Lo stetoscopio è stato inventato da
Theophile Hyacinthe Laennec nel 1816; la storia dice che per evitare
l’imbarazzo dell’auscultazione con l’orecchio appoggiato al petto di
una giovane paziente abbia arrotolato un quaderno appoggiandone un’estremità al torace
della ragazza, l’altra al proprio orecchio
scoprendo chein tal modo i rumori polmonari e cardiaci erano sorprendentemente
amplificati. Vedi
fondo pagina.
Successivamente perfezionò la sua invenzione usando un
cilindro di legno con un foro passante di 2 mm.
Come già era avvenuto per
altri strumenti vedi forcipi, speculum ecc,
ogni caposcuola ha voluto progettare uno stetoscopio con il proprio nome
modificando in parte quello di altri ma senza che queste variazioni
portassero ad un effettivo miglioramento della qualità
dell’auscultazione.I monoaurali sono stati usati per lungo
tempo in campo ostetrico per rilevare il battito cardiaco fetale, essi
sono stati soppiantati solo ultimamente dall’avvento dei Doppler.
Stetoscopio Dr. Giraud di Marsiglia
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Catalogo di fine 1800.
Raro ed elegante stetoscopio di
Piorry in legno di cedro e avorio. Prima metà 1800.
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Questo stetoscopio è la
prima evoluzione di quello di Laennec. (Merci Chantal)
Stetoscopio legno non
divisibile.
Stetoscopio Dr. Pinard in alluminio non
divisibile usato sopratutto in campo ostetrico - 12 cm.
Stetoscopio di Pinard
divisibile in alluminio.
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Lo stesso avvitato - 14
cm.
Stetoscopio di Pinard
divisibile in alluminio - 12 cm.
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Lo stesso smontato.
All'inizio del 1900 l'alluminio non ancora estratto con il sistema
elettrolitico era molto costoso.
Elegante stetoscopio in
metallo cromato (?) -15,5 cm.
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Lo stesso svitato dalla
base.
Stetoscopio smontabile
in metallo e bachelite- 15 cm.
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Quando era smontato
diventava veramente tascabile, è un oggetto piuttosto raro.
Lo stetoscopio
tascabile in un catalogo di inizio 1900
Altro stetoscopio smontabile in
tre parti. Metallo ed ebanite. 15 cm.
Stetoscopio in legno di
ulivo (?) base svitabile. 15 cm.
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Lo stesso svitato. La
base dove appoggia l'orecchio è piccola, solo 5 cm di diametro, anche
l'altra estremità misura 2 cm contro i 3-6 cm degli altri monaurali.
Stetoscopio in legno ad
incastro - 15 cm.
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Lo stesso smontato e
compattato per il trasporto.
Tipico stetoscopio di
Pinard completamente in legno.
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Misura 13 cm in altezza
e le due estremità hanno un diametro di 5,5 e 6,0 cm.
Piccolo stetoscopio in
legno verniciato in nero con base svitabile.
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Misura 13 cm.
Stetoscopio in legno di
ciliegio con base svitabile.
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Misura 15 cm.
Stetoscopio Dr. Pinard
in bachelite smontabile.
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L'inserimento è ad
incastro. Montato misura 11,5 cm.
Questo stetoscopio è il
più alto della serie, misura infatti 18 cm.
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Anche questo è ad
incastro per il trasporto.
Stetoscopio smontabile
ad incastro. 16 cm.
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Costruito con legno
chiaro e molto leggero.
Stetoscopio molto
simile al precedente, anch'esso ad incastro.
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Misura 16 cm.
Stetoscopio non
smontabile in legno ebanizzato. - 15 cm.(Merci Chantal)
Nel 1894 due
ricercatori italiani, Aurelio Bianchi professore di Patologia presso
l’Università di Parma ed Eugenio Bazzi (1854 -1921) docente di Fisica
presso l’Istituto Tecnico Galilei depositarono il brevetto di uno
strumento per l’auscultazione chiamandolo Fonendoscopio.
Il Fonendoscopio era
sostanzialmente uno stetoscopio a membrana a cui era
sovrapposta una seconda membrana al centro della quale era fissato un corto stilo terminante con un bottone.
Con questo
accorgimento, appoggiando lo stilo del fonendoscopio su differenti
parti del corpo del paziente era possibile
indagare i rumori e gli echi
degli organi sottostanti a differenza degli stetoscopi tradizionali che permettevano
solo l’ascolto del cuore e dei polmoni.
Oggi i due termini:
stetoscopio e fonendoscopio hanno perso la loro connotazione iniziale e
sono diventati praticamente equivalenti
A fianco la copia
del brevetto americano del 1897.
Più sotto sono pubblicati 2
stetoscopi Bazzi Bianchi ed alcune immagini provenienti da
vecchi cataloghi.
Il primo ha le olive
in vetro e due differenti aste esploratici, è marcato Ch. Verdin
- Paris ed è stato commercializzato dalla ditta G. Boulitte; il
secondo è caratterizzato da un disco "regolatore fonico" che
ruotando, permette di selezionare le
frequenze dei suoni; ha le olive in gomma indurita (hard rubber) ed è stato costruito
in Italia. Sono strumenti rari.
Probabilmente il primo stetoscopio
era simile a questa ricostruzione: malgrado la sua semplicità funziona!
Io fui consultato,
nel 1816 per una giovane ragazza che presentava dei sintomi generali di
malattia di cuore e sulla quale l’applicazione della mano e la
percussione davano pochi risultati a causa della sua obesità.
L’età e il sesso
dell’ammalata mi impedivano il tipo d’esame di cui io ho appena parlato
(auscultazione diretta con l’orecchio appoggiato al torace)(1); mi
ricordai allora di un fenomeno acustico molto conosciuto: se si appoggia
l’orecchio all’estremità di una trave, è possibile udire molto
distintamente un colpo di spillo dato all’altro estremo.
Io pensai che si
poteva approfittare di questa fenomeno fisico .
Presi un quaderno
di carta e lo arrotolai strettamente, appoggiai una estremità sulla
regione precordiale e posando l’orecchio dall’alta parte fui tanto
sorpreso quanto soddisfatto nell’ascoltare i battiti del cuore in modo
molto più netto e più distinto di quanto io non avrei potuto ottenere
con l’applicazione della mano.
Pensai allora come
poter costruire uno strumento semplice e utile; non solo per lo studio dei
battiti cardiaci ma anche per tutti quei movimenti che potevano produrre
del rumore nella cavità toracica e quindi permettere l’esplorazione
della respirazione, della voce, dei rantoli respiratori e forse anche
della fluttuazione di un liquido racchiuso nelle pleuri…..
(1)...alcuni maligni sostengono che la ragazza
oltre ad essere molto grassa fosse anche molto brutta....