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Prima dell’avvento
dell’alchimia e della chimica i farmaci erano ottenuti sopratutto dalle
piante o da loro estratti.
In quasi tutti i
monasteri esisteva l’Orto dei Semplici (le prime farmacie fitoterapiche)
dove si coltivavano numerose varietà di piante alcune delle quali
avevano realmente delle proprietà medicinali: la salvia, la ruta,
l'iris, il cumino, il finocchio, il rosmarino, la menta ecc. Queste erbe
venivano essiccate e conservate in contenitori di ceramica (spesso
magnificamente decorati) o di peltro o di vetro; le erbe erano usate come
tali o sottoposte a distillazione o ad infusione.
Anche parti
essiccate di animali entravano nella composizione dei farmaci, nella
Triaca o Teriaca (1), ad esempio, tra i molti ingredienti
(circa 70) che la
componevano, la carne di vipera era l’elemento essenziale. Due di
questi componenti: l'Acoro Aromatico e l'Iris de Florence sono
pubblicati più sotto. La formula ufficiale della Teriaca è possibile
trovarla sul sito :
http://fr.wikipedia.org/wiki/Th%C3%A9riaque#Composition, altre
informazioni sul sito della Société d'Histoire de la Pharmacie:
http://www.shp-asso.org/index.php?PAGE=theriaque |
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Antichi contenitori
in peltro per droghe - punzone: Angelo con bilancia e spada.
Oleum Macidis, il Macis è il
rivestimento esterno della noce moscata (Miristica Fragrans); Oleum
Calami (Acoro o Erba di Venere) usato come antispastico e
carminativo;
Oleum Crotonis (Croton) violento purgativo e
caustico. |
Contenitori medioevali in vetro per estratti medicinali e per profumi.
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Bella bottiglia da farmacia del 1800
(?)
in vetro soffiato; il vetro blu al cobalto veniva usato per proteggere
le droghe medicinali dalla luce; lo stesso tipo di vetro lo ritroviamo
più sotto in alcuni flaconi per
infusione.
Non conosco l'uso terapeutico della
gomma di Euphorbia; le Euphorbie sono numerose e tutte, se incise
emettono un lattico tossico: un revulsivo violento che provoca
delle fastidiose pustole se viene sfregato sulla pelle.
La maga Circe, narra la leggenda, si
serviva di questo estratto per preparare le sue pozioni magiche.
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Serie di bottiglie da farmacia
in vetro soffiato blu cobalto. Probabilmente dell'inizio del 1800.

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Aceto Aromatico: è la scritta
che si può leggere con qualche difficoltà; le altre bottiglie della
serie pubblicata sopra non evidenziano nessuna etichetta.
Dal Dizionario della Lingua Italiana
- Ed Minerva 1827 : Aceto Aromatico. T.Farmaceutico. Vale acido
acetico impuro aromatizzato colla digestione sopra diverse sostanze
odorose, volgarmente Aceto de' Quattro Ladri di Marsiglia, o aceto
antisettico.
Dal Dictionnaire de Médecine - E. Littré
1884:
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Piccoli flaconi da farmacia in vetro
color ambra con doppio tappo in vetro - 1900
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| Le erbe essiccate
erano mescolate a sostanze eccipienti come miele o sapone; questa massa
molle veniva trasformata nel pilloliere in lunghi cilindri che erano poi
suddivisi in tante piccole porzioni ad ognuna delle quali si dava
manualmente una forma sferica; per impedirne la reciproca adesione la
superficie era cosparsa con polvere di
licopodio, farina od altre polveri inerti. |
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Sul "Manuel des Dames de Charité"-
1765
erano indicate le unità
di misura per le pillole o le polveri: la base era il Grano che corrispondeva
al peso di un chicco d’orzo, seguiva poi lo Scrupolo pari a 24 Grani, poi la Dragma
pari a 3 Scupoli od a 72 Grani, poi l’Oncia pari ad 8 Dragme o 576 Grani ed
infine la Libbra che era pari a 12 Once. |
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Quando la pillola presentava un odore
o un sapore sgradevole si ricorreva alla confettatura con zucchero oppure la si ricopriva con un sottile strato
di polvere d'argento o d’oro: da qui il detto “indorare la pillola”:
mascherare qualcosa in modo da renderla attraente anche se tale non è.
L'indoratore a lato, in legno di noce, è
di provenienza italiana-lombarda e si differenzia dagli esemplari
francesi od inglesi i cui legni sono spesso di ciliegio; in Lombardia il
noce era un'essenza pregiata ma abbastanza diffusa. |
| Le palline uscite dal pilloliere
venivano introdotte nell'indoratore che conteneva della polvere d'argento o d'oro;
si ruotava il tutto manualmente per alcuni minuti per far sì che la
polvere metallica aderisse alla superficie delle pillole.
Nell'interno dell'indoratore a lato è
possibile osservare qualche residuo di polvere d'oro.

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| All'inizio della terapia
iniettiva il principio farmacologico era frazionato in piccole pastiglie
contenute in flaconcini di vetro chiusi con un semplice turacciolo ("tablet vials");
la dose di farmaco veniva sciolta in qualche cc. di acqua immediatamente
prima di essere iniettata nel paziente.
Le prime fiale sigillate in vetro compaiono
verso la fine del 1800 con un più rigoroso controllo dell'asepsi; erano ottenute da un tubetto di vetro
chiuso alle due
estremità.
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| Astuccio farmaceutico- Dr. H. E. Marshall - Canada
- contenente numerosi flaconcini con principi attivi; alcuni di
questi portano la scritta "compressed pill" ed erano destinati alla
terapia orale, altri invece contenevano delle pastiglie da sciogliere
estemporaneamente in acqua per la terapia iniettiva (apomorfina ecc.). A
lato immagine tratta dal catalogo Armstrong & CO. del 1901.

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Le fiale a sinistra della pagina
contengono olio canforato, molto usato per via intramuscolare all'inizio
del secolo scorso come stimolante respiratorio e circolatorio.
A destra vari tipi di fiale più
recenti: 1930 in poi. 
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Immagine tratta da un libro del 1910
, mostra come aprire una fiala di morfina.
Per detergere la cute prima
dell'iniezione si usava l'etere solforico; la sua veloce evaporazione ed
il conseguente raffreddamento della cute provocava una leggera anestesia
locale; nella didascalia a lato si raccomandava di fare molta attenzione
all'uso dell'etere a causa della sua infiammabilità.

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Flaconi in vetro blu cobalto per
infusione  |
Ampolle per siero in vetro neutro
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Flaconi per infusione di importanti
quantità di liquidi: siero artificiale e simili.
Inizio 1900  |
| Per una corretta chiusura dei flaconi
era necessario che i tappi garantissero una buona tenuta d'aria; si
faceva perciò uso di apparecchi che permettevano di
comprimere i tappi; questi venivano poi infilati velocemente nel collo
dei flaconi dove gradualmente riprendevano il loro iniziale volume
chiudendo ermeticamente la bottiglia.

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Scatola
in legno per la spedizione di sieri e vaccini del Laboratorio Pasteur di
Milano, probabilmente una succursale della casa madre di Parigi; il
timbro postale mostra la data di spedizione 9 - 4 - 18.  |
L'applicazione delle sanguisughe era
normalmente compito del medico ma l'allevamento di questi anellidi era
affidato al farmacista; rimando alla pagina "
Salasso
Scarificazione" dove questo argomento è trattato diffusamente.
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Da sempre all'ambra sono
state attribuite proprietà medicinali (e magiche); ancora oggi
esistono dei presidi farmaceutici che vantano presunte attività
terapeutiche pur essendo stato dimostrato che essa è
farmacologicamente del tutto inattiva.
A lato ambre della collezione.

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Eau Blanche, farmaco tossico
a base di acetato di piombo; era utilizzato per uso esterno nei
traumi.
E' stato completamente
abbandonato perché un uso non corretto poteva provocare gravi
intossicazioni come il saturnismo.

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.JPG) |
Flacone contenente cristalli di
Antipirina.
L'Antipirina fu uno dei primi ed
importanti farmaci antinfiammatori ed antalgici della fine del 1800. E'
il precursore di un altro importante farmaco che gradualmente l'ha poi
sostituito: il Piramidone.

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Flaconcini contenenti
tavolette di Bisolfato di Chinina, preparati dall'Istituto
Chimico Militare. Farmaco molto utile come antipiretico, usato nelle zone malariche.
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Garze medicate in dotazione
all'Esercito Italiano - 1931. Facevano probabilmente parte di
una cassetta di primo soccorso.
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Farmaco fitoterapico a base
di rizoma di Iris di Firenze polverizzato; le sue presunte attività farmacologiche sono numerose:
diuretiche, emollienti, emmenagoghe, bechiche ed espettoranti -
fine 1800. 
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Set di prodotti per pronto
soccorso della ditta Ciba: Antistin, Cibalgina,
Coramina, Esidrex, Spasmo-Cibalgina, Ultracortex. - 1960 ca.
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Confezione di 10 test per
diagnosi di gravidanza prodotto dalla ditta Organon. vedi anche
alla pagina "Fecondazione
Gravidanza". 1967
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Filatelia
- Farmacia. Francobolli commemorativi emessi negli USA in
occasione del 120° anniversario dell'American Pharmaceutical
Association.
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Pharmakon
-
Interessante libro di ricette che spaziano dall'antico Egitto a
tutto il medioevo. |
| Tra le moltissime ricette
curiose: "Per infoltire i capelli ed evitare che
incanutiscano: frizionare con cenere di pene d'asino."
(provare per credere!) |
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Manuale di Fitoterapia
- Copia anastatica dell'edizione originale pubblicata nel 1951 dalla
Ditta Farmaceutica Inverni Della Beffa. Le informazioni sulle
piante medicinali e sulle droghe da esse estratte sono analizzate nel
libro con rigoroso criterio scientifico. 
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Molti oggetti legati all'argomento "Farmacia" sono consultabili in
anche in altre
pagine del sito: Siringhe,
Nursing,
Salasso ecc. |
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| Abito del Farmacista |
Lo Speziale
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| Farmaco antiraucedine |
Farmaco antidiarroico
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1)
La Triaca o Teriaca era un rimedio sovrano utilizzato in quasi tutte le patologie; era preparata fin dal 1500 annualmente
con grande solennità in molte località: Bologna, Venezia, in Sicilia;
era
composta da centinaia di ingredienti ma la carne di vipera era il componente
fondamentale

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