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Il salasso è una pratica medica antichissima; derivava dalla convinzione che la malattia fosse dovuta alla presenza nel corpo dell'ammalato di "cattivi umori" e si tentava perciò di farli uscire o con il salasso o con il clistere.

Lancette da Salasso - Fleam - Flamme.
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1-2) Set completo per salasso: scodellina in peltro per la raccolta del sangue, martelletto in legno e flamme a 3 lame. Si appoggiava la lama alla cute poi un colpo secco del martelletto sull'asta la faceva penetrare nella vena; il sangue che sgorgava veniva raccolto nella scodellina di peltro che sovente portava al suo interno delle tacche per indicare il quantitativo di sangue estratto.

3) Flamme monolama  marcata "A. Sanelli" Italiana. Spesso questi strumenti servivano indifferentemente per uso umano o veterinario.

4) Flamme a 6 lame "Collange Nadal" Francese uso probabilmente veterinario.

5) Flamme a 3 lame "Maniago" Italiana.

6) Flamme a 5 lame "St. Joanis Mondière" Francia.

7) Flamme antica a 6 lame in ferro.

8) Flamme  1700 ca - Museo  di Rouen Francia (Decorative Antique Ironwork).

9) Quattro lancette per salasso con custodia.

10) Grossa lancetta da salasso, manico in ebano, usata anche come bisturi.

11) Lancetta Harrison Brothers § Howson. (qualche dubbio sul suo uso)

12) Lancetta da salasso in ebano e acciaio ( fine 1700 inizio 1800 - vedi  Antique Medical Instruments pag.115)

13) Foto riassuntiva comprendente una nuova lancetta con manico in avorio (13).


Scarificatori e ventose - Scarificators and Cupping - Scarificateurs et Ventouses

L'uso della ventosa è antichissimo ed era legato all'ipotesi che il dolore o la malattia potessero venire "succhiati" fuori dal corpo. Le prime antiche ventose erano fatte con corna di animali: si applicavano alla cute mentre una persona aspirava l'aria attraverso un piccolo foro; più tardi si sfruttò il fenomeno fisico dell'aumento di volume dell'aria calda e della sua contrazione quando essa si raffredda; più recentemente si sono usate pompe pneumatiche di vario tipo.

Quando si desiderava ottenere un effetto più intenso, si praticava anche la scarificazione della cute; sulla ferita si applicava poi la coppetta che con il suo effetto ventosa aspirava il sangue. Gli scarificatori erano dei congegni a molla: alla pressione di un bottone facevano scattare delle lame che incidevano la cute più o meno profondamente. A parte i tessuti cutanei inutilmente martoriati, l'impossibilità di sterilizzare efficacemente lo strumento che passava da un paziente all'altro, provocava spesso gravi danni alla salute.
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1-1a) Scarificatore Francese Orthos a 8 lame

2-2a) Scarificatore rettangolare in bronzo probabilmente Tedesco a 12 lame.

3-3a) Scarificatore cilindrico marcato LUER a 6 lame.


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1) 6 ventose in vetro soffiato di tipo comune, si bagnava l'interno con dell'alcool e lo si accendeva, l'aria veniva riscaldata. Si applicava alla cute  a fiamma quasi spenta.

2) Set di ventose pneumatiche FOX del Dr. Ducruet. Ingegnoso il funzionmento: la pompa gonfiava un palloncino di gomma contenuto all'interno della coppetta, una volta applicata alla cute, per mezzo di una valvola si sgonfiava il palloncino creando così una depressione.

3-3a) Ventose in vetro soffiato, leggerissime, molto sottili e dotate di una protuberanza vuota; all'interno di questa cavità si metteva un batuffolo di cotone imbevuto di alcool, lo si accendeva e subito si applicava la coppetta alla cute; la fiamma bruciava l'ossigeno contenuto nella coppetta e si spegneva creando un vuoto parziale; vedi istruzioni fig. 3a.

4-4a) Set di 5 ventose con bugno in vetro pieno, scarificatore e bruciatore ad alcool. L'aria interna della coppetta veniva riscaldata mediante il bruciatore "teapot" e immediatamente applicata alla cute. La contrazione dell'aria che si raffreddava creava una depressione.

5) Elegante set composto di 4 coppette di diverse dimensioni, di 4 piccoli rubinetti da applicare alle coppette, di uno scarificatore e di una pompa aspirante. Si applicava la coppetta alla cute quindi con la pompa si creava il vuoto desiderato; si chiudeva poi il rubinetto impedendo così all'aria di rientrare.


Scarificatore - revulsore di Baunscheidt - Lebenswecker - révulseurs

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Strumento ideato da Baunscheidt attorno al 1850; una molla scaricava nella cute del paziente 30 piccoli aghi precedentemente immersi in soluzioni di mentolo, canfora e oli vegetali: l'effetto revulsivo guariva secondo l'inventore, qualsiasi affezione; i risultati erano garantiti.....sicuramente i pazienti si dichiaravano guariti pur di non subire una seconda volta simile trattamento; alcuni autori hanno visto in questa metodica una certa somiglianza con l'agopuntura cinese.

E’ stato pubblicato dal Pr. Dirk H.R. Spennemann  della Charles Sturt University – Australia, uno studio molto approfondito su Baunscheidt e sul revulsore da lui ideato: “Lebenswecker”; all’indirizzo:http://csusap.csu.edu.au/~dspennem/SGCH/SGCH004.pdf  è possibile scaricare la monografia completa

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Segnalo una curiosa notizia che riguarda questo strumento tratta da « Les intruments d’anesthésie et de réanimation ».
Le risque d'être enterré vivant a été une grande préoccupation dans les siècles précédents, ainsi le croque-mort était chargé de croquer l'orteil du cadavre afin de confirmer la mort. En 1848, le révulseur de Baundscheidt ou Dermabioticons était supposé apte à «réveiller n'importe qui, n'importe quand, en toutes circonstances». La stimulation était faite par la pénétration brutale au niveau cutané de 33 aiguilles actionnées par un ressort! De plus, Baundscheidt conseillait d'enduire la partie visée d'une huile irritante composée de sinapsis nigra et de piper nigrum.  La grande preoccupazione dei secoli precedenti è stata quella di poter essere sepolti vivi, per questo motivo il becchino era incaricato di morsicare l’alluce del cadavere (sic) per accertarne la morte. Nel 1848 il revulsore di Baundscheidt o Dermabioticons è stato considerato utile per “risvegliare chiunque, non importa dove, in ogni circostanza”. La stimolazione era ottenuta dalla brutale penetrazione nella cute di 33 aghi azionati da una molla! Per di più, Baundscheidt consigliava di ungere la parte da sottoporre al trattamento con un olio irritante composto da sinapsis nigra et de piper nigrum 


Sanguisughe - Leeches - Sangsues.

 

L'alternativa alle lancette, agli scarificatori e alle ventose erano le sanguisughe (Hirudo medicinalis); questa pratica era molto diffusa in Francia ed in Italia. L'articolo più sotto è tratto dal giornale "Magasin Pittoresque" del 1833 e mostra l'enorme numero di questi animali importati ed usati in un anno. 
Il commercio delle sanguisughe raggiunge annualmente  in Francia parecchi milioni di franchi. Dieci anni fa il commercio estero ce ne forniva solamente 5400; nel 1830 ne ha forniti più di 35 milioni; a questo numero bisogna aggiungere altri 20 milioni di sanguisughe provenienti dal mercato interno con un totale di più di 55 milioni di questi animali per il consumo annuale della Francia; dato che ogni sanguisuga costa al consumatore 10 cent. ne consegue che ogni anno si spendono più di 5.500.000 franchi.
Le sanguisughe venivano conservate in vasi di vetro o di ceramica.

Questo è un bell'esemplare di vaso da farmacia per sanguisughe  dei primi dell'800.

L'imboccatura veniva chiusa con una garza e uno spago.

Altezza 28 cm, diametro 18 cm


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Piccolo contenitore con fori di areazione, 60x30x18 mm. Serviva per il trasporto delle sanguisughe dal boccale al paziente. Boite à sangsues - Leech box.

Un oggetto simile è descritto sull' "Antique Medical Instrument" di Keit Wilbur, vedi foto a lato.


Vaccinazione

Louis Pasteur 1822 –1895 chimico e biologo francese fu il fondatore della moderna microbiologia.

Dopo aver demolito la teoria della generazione spontanea, riuscì a dimostrare che la fermentazione alcolica era dovuto non ad un processo chimico spontaneo come si era creduto sino ad allora ma all’intervento di microrganismi. Successivi studi gli permisero di affermare che i batteri erano responsabili di numerose malattie quali il colera dei polli e il carbonchio che allora decimava il bestiame. Col proseguire delle sue ricerche, iniettando delle culture attenuate di batteri  in animali sani si accorse che questi si immunizzavano verso la malattia; mise a punto allora dei vaccini che ridussero drasticamente la mortalità degli animali

Dagli animali all’uomo: il passo decisivo fu quando gli portarono nel luglio del 1885 un bambino che era stato morso da un cane idrofobo: i medici lo avevano dato già per spacciato; iniettandogli un vaccino sperimentale antirabbico il bimbo si salvò. Dopo quell’episodio la sua fama divenne universale e centinaia di persone morsicate da cani idrofobi vennero al suo Istituto da tutta Europa per essere curati. 


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1) Lancette da vaccinazione di diverse provenienze; si differenziano da quelle per salasso per avere una punta molto aguzza con una piccola scanalatura centrale in cui si raccoglieva una piccola quantità di vaccino.

2-3-4-5) Pennini da vaccinazione e portapennini; teoricamente avrebbero dovuto essere monouso.....

6- 6a) Lancette da vaccinazione di Pirquet. La punta di platino veniva passata alla fiamma per la sterilizzazione, terminato l'uso poteva essere richiusa all'interno del manico, fine 1800.

7) Punte da vaccinazione monouso più recenti.

8) Catalogo Dutar 1909.        


Hypospray ....dal passato al presente...

The Hypospray, first offered to doctors in 1947, has found few takers outside the Navy. It is costly: $2,000 a copy originally, now down to $1,200. Its greatest advantage is speed. It can be loaded with enough vaccine for 55 shots, can give 1,200 an hour, does not need to be sterilized for every shot, nor have a needle changed. For the patient, it is preferable because the injection feels like a slight, instantaneous pinprick.

From the Aug. 29, 1960 issue of TIME magazine

Nel 1947 la ditta R.P Scherer Corp.di Detroit progettò e mise in commercio uno strumento chiamato Hypospray che permetteva di iniettare dei farmaci senza l'uso di aghi e senza la necessità di ripetute sterilizzazioni: da un sottilissimo ugello veniva "sparato" ad alta pressione nel sottocute un quantitativo dosato di farmaco; questo strumento si prestava molto bene alle vaccinazioni di massa.

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Con la manovella si carica il pistone interno poi premendo il bottone posteriore nero si "spara" il vaccino o il farmaco.

Hypospray è un nome molto conosciuto anche in campo non medico sopratutto dai giovani: nei film di Star Trek si usa uno strumento simile a questo e dallo stesso nome per fare iniezioni "stellari".


e...dal presente al passato...

va012.jpg (75640 byte) E' curioso osservare che un apparecchio concettualmente e strutturalmente molto simile all'Hypospray era stato ideato ben cento anni prima dal Dr. Sales Girons e commercializzato dalla ditta Galante di Parigi.

L'immagine a fianco è tratta da una pagina del catalogo del 1866 della suddetta Ditta.


LINKS

http://www.alllancets.com/

http://www.medicalantiques.com/medical/Scarifications_and_Bleeder_Medical_Antiques.htm

http://www.pasteur.fr/pasteur/musees/index.html 

http://www.collectmedicalantiques.com/bloodletting2.html 

      

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