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Inalatori, vaporizzatori, nebulizzatori, questi sono tutti
nomi di strumenti molto simili sia per fattura che per l'utilizzo. Un
fornello ad alcool (o elettrico nei modelli più recenti) scaldava la caldaia contenente
dell'acqua; il vapore uscendo dalla strozzatura del tubo, per effetto
Venturi aspirava e nebulizzava le essenze medicinali
contenute nella scodellina; attraverso l'imbuto di vetro esse venivano
convogliate al naso, agli occhi o alla bocca del paziente a seconda della
necessità. Alcuni tipi di nebulizzatori sono serviti anche per diffondere
dell'acido fenico attorno al
tavolo operatorio al fine di creare un ambiente asettico. (fine '800 inizi '900. vedi fig.9b). |
VAPORIZZATORI AD ALCOOL
1-8) Inalatori vaporizzatori ad alcool (inizi
'900)
9-9a) Vaporizzatore ad alcool usato anche per disinfettare l'aria ambiente
attorno al tavolo operatorio con acido fenico ( fine'800).*
VAPORIZZATORI ELETTRICI
10-17) Inalatori elettrici (1920-1950)
Nebulizzatore Lucas Championniere -
Joseph Lister
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Raro nebulizzatore di Joseph
Lister (1827-1912) modificato da Lucas Championnière (1843-1913) chirurgo francese. Marcato E.
Haran Paris - 1880 ca.
Questo strumento a doppio erogatore
serviva alla sterilizzazione delle sale operatorie mediante la
nebulizzazione di soluzioni di acido fenico.
Carbolic acid spray.
h 30 cm.
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VAPORIZZATORI E INALATORI
VARI
18-18a) Inalatore Morra francese per fumenti
19-19a-19b) Vapocresolene. Diffuso nei paesi anglosassoni;
vaporizzava sostanze antisettiche. (phenol coefficient 2)
*LINKS
http://www.collectmedicalantiques.com/amputation3.html
http://www.anaesthesia.de/museum/index.html
http://inhalatorium.com/index.html
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