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| La contraccezione risale ad epoche antichissime, già gli
antichi egizi, i greci e i romani ricorrevano a pratiche empiriche spesso
inefficaci se non dannose.
Rimando chi volesse approfondire l’argomento ai numerosissimi siti web, io
mi limito a pubblicare e commentare gli strumenti che sono nella
collezione.
A partire dal medioevo a
tutto il 1800 e parte del 1900 (e purtroppo ancora oggi) la contraccezione
è stata fortemente contrastata. Per evitare sanzioni si ricorreva allora
a presidi che sotto l’apparenza di strumenti terapeutici nascondevano il
reale scopo del loro utilizzo.
Le
siringhe in peltro, i “soi même”, gli
irrigatori a pompa, gli
Eguisier (vedi pagina
Irrigatori)
sono serviti ad introdurre delle soluzioni acide che oltre a bonificare
l’ambiente vaginale permettevano anche una discreta attività
spermicida.
A beneficiare di questi presidi erano
sopratutto le persone appartenenti ai ceti borghesi più informati; spesso
però queste persone erano le stesse che tuonavano contro la contraccezione (degli altri)
definendola immorale; la gente del popolo invece praticava
con senso
di colpa
una contraccezione
il più delle volte
inutile,
basata su convinzioni che non avevano
quasi mai qualche fondamento scientifico.
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.JPG) |
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| Eguisier |
Siringhe Vaginali dette anche
Battesimali  |
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| Clysopompe con vaschetta |
Vari Clysopompes
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| Doccia vaginale |
Doccia vaginale a getto rotante
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Siringa vaginale di fine 1800 usata
quasi esclusivamente per fini contraccettivi. Era inserita in un
astuccio in legno per cui era facilmente trasportabile ed
occultabile; sul terminale arrotondato sono visibili 4 fori simmetrici
attraverso i quali usciva il farmaco in vagina. Il contenitore misura 20 cm.  |
| Agli
irrigatori si aggiunsero nei primissimi anni del 1900 dei
piccoli strumenti a forma di spirale o di piccolo fungo, costruiti in oro, in argento o in alluminio, questi furono i precursori degli odierni IUD
(Intra Uterine Device).
Venivano inseriti
nel canale cervicale impedendo l’annidamento
dell’ovulo ma, dato che la finalità contraccettiva era proibita, si
finse che dovessero servire per sostenere il collo dell’utero: furono chiamati anch’essi
pessari (pessaries) e permessa quindi la loro commercializzazione …
L'unico
catalogo dell'epoca che sfidando l'ipocrisia e le ire dei
"benpensanti" ha avuto il coraggio di proporre apertamente il
pessario contraccettivo è stato l'ARMSTRONG & Co - 1901.  |
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| Il documento pubblicato
più sotto, databile attorno al 1870, dimostra che anche in Europa è stato
proposto un pessario contraccettivo.
La ditta Tedesca "Medicinisch-Polytechnische
Union" premiata all'Esposizione Universale di Parigi nel 1867 e con una
menzione Honoris Causa ottenuta a Londra nel 1862, ha pubblicato un
opuscolo in lingua francese dal titolo piuttosto ambiguo: "Pessario Per
Preservare L'Utero"; ciò farebbe pensare ad uno strumento terapeutico in
realtà viene poi chiaramente spiegato nel testo che questo pessario serve a
preservare l'utero da gravidanze indesiderate.
E' interessante la descrizione dei
mezzi contraccettivi dell'epoca presi in esame da questo opuscolo e
considerati assolutamente
inaffidabili: si va dal
preservativo in gomma (insicuro e fragile a causa del tempo di
stoccaggio prima dell'uso), al pessario occlusivo (basta un colpo di
tosse per farlo spostare), ai Polverizzatori ed agli "Ovales de
Sûreté" (facilmente solubili quindi ad alto rischio).
L'unico strumento veramente sicuro
sempre secondo l'articolo, era il pessario fatto con un nuovo metallo il
"météorite" che garantiva da ogni gravidanza indesiderata. Secondo
l'opuscolo la donna stessa poteva applicarlo senza l'intervento di un
medico ricordando però che doveva toglierlo in coincidenza con il ciclo
mestruale.
Strutturalmente è identico al pessario
di Clark pubblicizzato dall'Amstrong & C. di Indianapolis.
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| Era sostanzialmente un tappo uterino
che
veniva inserito nel canale cervicale per impedire la comunicazione tra la
vagina e l'interno dell'utero; attraverso i due piccoli fori posti sul margine
del disco veniva fatto passare un filo di seta che rimaneva in vagina e
che permetteva alla donna di estrarlo facilmente. |

| Set Uterector |
Questo cofanetto dei primi anni del
1900 contiene una serie di pessari a spirale di diverse misure con il
relativo introduttore.
L'Uterector
portava un evidente miglioramento
rispetto al Clark: non era completamente occlusivo per cui
poteva essere lasciato in situ anche per diverso tempo e si posizionava più
facilmente all'interno del collo uterino. |
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Pessari di Clark e Uterector con i
relativi introduttori messi a confronto.  |
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Pessario a canale aperto h.5 cm,
diametro 3,5 cm
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| Set di 7 diaframmi per
uso dimostrativo; partono da un diametro minimo di 60 mm fino a
90 mm. Nella
confezione è contenuto anche un libretto di istruzioni (vedi
sotto), 3 tipi di applicatori ed un tubetto di crema spermicida;
è interessante notare che in tutto il libretto la parola
anticoncezionale non compare mai ma rimane sempre sottintesa.
Prodotto dalla ditta Larré di
Denver - Colorado. 1950 ca.
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Controllo delle nascite -
Interessante opuscolo promozionale - Londra attorno 1925 ca. -
Contraception - Birth control. |
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PREFACE
It is a matter of great pleasure for me to comply with the request to
write a preface to this highly interesting, instructive and practical
little book. The three greatest problems of the word in the order of
their importance are : Peace, Preventive-medicine and Race-hygiene.
And birth control is the most useful triumph of Preventive-medicine,
full of tremendous significance and immense promise. It is the truest
form or charity, the highest kind of morality, and, above all the most
practical social reform. Abject poverty of the submerged tenth
particularly in a terribly over-populated country like England, is the
greatest single malady and birth control the greatest single remedy
thereof. Its dire necessity for the poor the unhealthy and the
incorrigible is simply unquestionable. This little book presents in a
popular language the chief reasons for and methods of birth control. I
strongly commend it to those for whom it is meant. I confidently trust
it will enlighten the ignorant, hearten the hesitating and, let us hope,
bring fresh converts to the ever-widening fold of the noblest movement
for the uplift of humanity.
AHLUVAUA GOPALJI. |
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Volume francese
che spiega in modo
approfondito ed efficace la contraccezione secondo il metodo della curva
termica. |
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Nel 1920 il giapponese Ogino e nel 1924 il tedesco Knaus studiando il ciclo femminile
scoprirono che il periodo fecondo era verso il 14° giorno e non attorno
al periodo mestruale come si era sempre sostenuto. Venne allora messa a
punto una nuova proposta contraccettiva cioè la continenza periodica
appoggiata caldamente dalle gerarchie ecclesiastiche. Da un punto
scientifico questo metodo aveva una certa validità ma praticamente,
essendo molte le variabili che potevano subentrare, la sua affidabilità
era piuttosto bassa.
Per determinare i
giorni a rischio furono proposti numerosi apparecchi, interessante quello
ideato nel 1931 da Adolf Schmid e commercializzato da una ditta
svizzera: il C.D. INDICATOR.
La donna doveva
tenere un accurata registrazione della durata e della regolarità del suo ciclo poi con
semplici calcoli, l’apparecchio forniva le date dei periodi fecondi. La
produzione di questo apparecchio è durata sino al 1950 e si è interrotta
con l’avvento della pillola Pincus.
http://www.verhuetungsmuseum.at/verhuetung/selbstbeobachtung/object.php?id=1
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Ma cosa ci fa un limone in una pagina
sugli strumenti contraccettivi? Il mezzo limone è stato uno dei mezzi contraccettivi più usati attorno al 1600 e 1700;
ne ha parlato nei suoi libri anche un illustre personaggio dell'epoca:
Giacomo Casanova. Il mezzo limone spremuto e svuotato in parte della
polpa, veniva inserito in vagina
esattamente come un odierno diaframma ; con la sua parte concava
ostruiva meccanicamente il collo dell'utero e con l'acidità del suo
succo svolgeva una discreta azione spermicida.
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Un altro mezzo
contraccettivo molto semplice e di qualche efficacia è stata la spugna.
Si è parlato per la
prima volta di questo metodo in un libretto anonimo del 1788: “Le Rideau
Levé”: si consigliava di introdurre sul fondo della vagina una spugna
imbevuta di acquavite. Più tardi l'acquavite venne sostituita da una
soluzione di acqua ed aceto, sicuramente meno irritante e forse più
efficace. La spugna con qualche variante strutturale è stata uno dei mezzi contraccettivi usati ancora
agli inizi del 1900.
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e la contraccezione in
epoca Vittoriana... forse la più efficace...
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Links
http://www.verhuetungsmuseum.at/museum/tour/pano_1.html
http://www.pinn.net/~sunshine/book-sum/mclaren.html
http://home.snu.edu/~dwilliam/f97projects/contraception/history.htm
http://www.kugener.com/museum-sub.php?subkategorie=vaginal&show=5
http://www.cwru.edu/artsci/dittrick/site2/news/contrareception.htm
http://muvs.org/museum/podcast/
http://www.yale.edu/ynhti/curriculum/units/1982/6/82.06.03.x.html
http://www.plannedparenthood.org/
http://www.mum.org/index.html

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