Home ] Su ] Ambre Balte ] Baltic Amber ]                      

Fecondazione Gravidanza

Anestesia ] Aspiratori Pneumologia ] Cardiologia ] Cauterizzatori ] Chirurgia ] Contraccezione ] Curiosità Mediche ] Elettroterapia ] Farmacia ] [ Fecondazione Gravidanza ] Frenologia Craniologia ] Ginecologia  Forcipi ] Ginecologia Ostetricia ] Ginecologia Vaginal Specula ] Inalatori Vaporizzatori ] Irrigatori ] Laboratorio - Ematologia ] Libri - Bibliografia ] Medicina Popolare ] Nursing Cura dell'Ammalato ] Nursing Pediatria ] Odontoiatria ] Oftalmologia ] Oto Audiologia ] Otorinolaringologia ] Proctologia ] Raggi X -  Radon ] Salasso Scarificazione ] Segnalazioni Novità ] Sfigmomanometri ] Siringhe ] Sterilizzazione Disinfezione ] Stetoscopi ] Storia Medicina A.Riva ] Trasfusione Sangue ] Urologia ] Vaccinazione ] Vibratori Massaggiatori ]

          


Contemporaneità dell'orgasmo per la fecondazione  -  Periodo Fertile  -  Amuleto fallico  -  Fecondazione Artificiale  -  Miniatura Religiosa  -  Diagnosi di Gravidanza  -  Test al Latex  -  Sesso del nascituro  -  Per sorridere

In questa sezione non vengono presentati molti strumenti ma fotocopie di libri vecchi o antichi della collezione che evidenziano l'evoluzione spesso contraddittoria di studi sull'ovulazione, fecondazione e gravidanza.

tavola ostetrica tavola ostetrica tavola ostetrica tavola ostetrica tavola ostetrica tavola ostetrica

Tavole ostetriche tratte dal libro: "La Génération Humaine" di J. Witkowski.- 1881.


Contemporaneità dell'orgasmo per la fecondazione

Fin dai tempi di Ippocrate si era sostenuto che la simultaneità dell’orgasmo donna-uomo fosse indispensabile ai fini del concepimento e conseguentemente che l’orgasmo femminile era importante quanto quello maschile: si pensava che l’utero nella fase orgasmica si contraesse aprendosi per ricevere il seme maschile (che doveva essere emesso nello stesso momento) per richiudersi subito dopo impedendone qualsiasi nuovo accesso. 


Da "Oeuvre di Abroise Paré"

Traduzione: Quando i due semi (quello maschile e quello femminile) saranno riuniti nella matrice, l'orifizio interno di questa si richiude fermamente e strettamente perché essi non fuoriescano: e quando la matrice ha catturato e trattenuto i due semi che si sono uniti  (......) essi si fondono ed aderiscono alla parete della matrice...

Vedi anche (L'Escole des Filles...)


Nel XIII sec. San Tommaso d'Aquino nella "Summa Theologica" si scaglia contro il piacere sessuale per ambo i sessi, considerandolo peccato mortale: l'atto sessuale è esente dal peccato solo se è finalizzato alla procreazione e se esclude il piacere; meglio ancora poi se risulta sgradevole. Chissà quanti uomini credenti hanno vissuto con sofferenza il rapporto sessuale dato che l'eiaculazione comporta necessariamente un piacere e peggio ancora quali pesanti traumi psicologici debbono aver subito quelle povere donne che (..ovviamente per puro caso..) avevano provato un orgasmo; esse restavano assillate da sensi di colpa e si vedevano definitivamente condannate all'inferno!

Quando poi in epoche più recenti, sopratutto nell'era vittoriana, si sono avuti prima i dubbi e successivamente la conferma che il “parossismo isterico” ( già in questi termini possiamo notare una connotazione patologica) non era necessario ai fini della fecondazione, si iniziò a denigrare l’orgasmo femminile fino a considerarlo una deviazione morale.

A titolo d’esempio riporto brani di alcuni medici (maschi) dell’epoca:

 - Richard von Krafft-Ebing 1840 - 1902 :  Psychopathia Sexualis – “La donna, quando è fisicamente e moralmente normale ed ha ricevuto un’educazione appropriata, ha scarso desiderio sessuale.”

 - Hermann Fehling  1847 - 1925  – “La comparsa di desideri sessuali in una fanciulla innamorata  è patologica.”

 - William Action 1813 - 1875  – ammette che alcune donne possano avere impulsi sessuali ma sostiene: “si tratta di tristi eccezioni che possono condurre verso quella forma di pazzia ben nota a chi abitualmente frequenta i manicomi” (l’alta percentuale di “malattie masturbatorie” delle ricoverate).

 - Cesare Lombroso  1835 - 1909  -  Il desiderio erotico della donna è subordinato alla maternità e se questa regola non viene rispettata si genera una esagerata e continuata libidine tipica delle criminali-nate e delle prostitute-nate".

Da queste irrazionali considerazioni hanno poi preso origine molte pratiche repressive che hanno colpito duramente le donne che manifestavano impulsi sessuali: l’internamento, la clitoridectomia,  l’infibulazione,  l’atrofizzazione della clitoride mediante acido fenico o peggio con l’acido solforico, ecc.


Periodo fertile

Se per molte coppie una gravidanza indesiderata poteva rappresentare un dramma per altre era la sterilità a creare gravi problemi. 

Per lungo tempo si è attribuita alla donna la “colpa“ dell’infertilità; solo in anni più recenti si è visto che  il problema andava suddiviso in parti uguali tra l’uomo e la donna. 

A parte i casi di patologia anche alcune errate convinzioni hanno contribuito a creare problemi di infertilità; fin quasi alla metà del 1900 le approssimative conoscenze della fisiologia dell’ovulazione hanno fatto credere che il periodo più favorevole alla fecondazione fosse immediatamente prima o subito dopo il ciclo mestruale, oggi sappiamo che proprio questi sono i giorni meno fecondi; riporto alcuni passi da libri di ostetricia dell’epoca:


Manuale di Ostetricia con un Trattato sulla Patologia della Gravidanza e del Puerperio - C. Schoeder 1883 con traduzione italiana di G. Rocca e prefazione ed aggiunte del Cav. D. Tibone - Professore di Ostetricia nella Regia Università di Torino.

E' interessante la lettura del capitolo riguardante la fecondazione; nel libro vengono espresse le varie ipotesi circa il momento dell'ovulazione ed in qual modo essa potesse essere legata al ciclo mestruale o al rapporto sessuale.

La conclusione molto onesta dell'autore termina con questa frase: "La conferma o la contraddizione di questi concetti va lasciata all'avvenire".

Sotto riporto alcune tra le pagine più significative.

 



"Précis d'Obstétrique" -  Ribemont-Dessaignes & G. Lapage 1900.

(traduzione) - Sul momento più favorevole alla fecondazione - Il periodo mestruale è il momento in cui la fecondazione ha più probabilità di verificarsi. La maggior parte delle gravidanze, infatti si producono nei giorni che precedono ma sopratutto nei giorni immediatamente successivi all'apparizione del mestruo (Raciborsky).

 

"Précis d'Obstétrique" -  Ribemont-Dessaignes & G. Lapage 1900

"Trattato di Ostetricia"  - Fisiologia della Gravidanza . 1923. "Trattato di Ostetricia"  - Fisiologia della Gravidanza . 1923.

I. Clivio - Ferroni - E. Pestalozza - G. Resinelli - G. Vicarelli.

Pur non escludendo una possibile fecondazione intermestruale si considera la settimana immediatamente precedente il mestruo come il periodo più favorevole.


" Ostetricia e Ginecologia" Emilio Alfieri " Ostetricia e Ginecologia"- 1935 - Fisiologia della gravidanza, appunti tratti dalle lezioni del Prof. Emilio Alfieri (1874 - 1949).

Come si può notare non veniva esclusa la possibilità di una fecondazione anche intermestruale dovuta forse, secondo l'Autore, alla rottura di un follicolo in seguito all'orgasmo del coito. (errore di scrittura: "organismo venereo" invece di "orgasmo venereo")


Tabella riassuntiva dei giorni ritenuti fertili nelle varie epoche storiche

 

1

2

3

4

5

6

7

8

9

10

11

12

13

14

15

16

17

18

19

20

21

22

23

24

25

26

27

28

Sorano di Efeso 98 D.C

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Bischoff 1854

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Trall       1867

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Capellman 1896

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Ribemont 1900

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Pestalozza 1923

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Ogino     1932

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Knaus      1933

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Marshall 1963

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Mestruo

Giorni fecondi

Giorni infecondi


Fallo propiziatore della fecondità.

Come già era avvenuto per la contraccezione anche per vincere la sterilità si è fatto ricorso ai mezzi più disparati: pozioni di erbe, trattamenti fisici, arti magiche o intercessioni religiose, sempre ovviamente con scarsissimi risultati; grande è la quantità e la varietà di amuleti che fin dall’antichità sono stati proposti per favorire la fecondità; una ricerca sul web mostrerà molte pagine sull’argomento.

Il fallo (phallus) è sempre stato per i Romani antichi un simbolo dal forte potere profilattico e scaramantico, (vedi le foto dei ritrovamenti di Pompei nella pagina Medicina Popolare): sotto forma di ciondolo da applicare alla collana o alla cintura, era usato dagli uomini per potenziare la virilità, dalle donne per propiziare la fertilità e dai bambini contro il malocchio.

Il ciondolo della collezione proviene dalla Spagna e risale probabilmente al 2° sec. a.C. - bronzo - cm 5 ca. E' un interessante manufatto suddiviso in due settori: da un lato il fallo alato contro l'infertilità, (in alcune regioni italiane il fallo viene volgarmente chiamato "uccello", questa attribuzione deriva forse dall'antica tradizione romana?); dall’altro la “mano fica o far la fica”o ossia la mano chiusa con il pollice inserito tra l’indice ed il medio* per allontanare il malocchio. Questo gesto con significato apotropaico insieme al "far le corna" sopravvive ancora in alcune zone d’Italia dopo più di 2000 anni.

*) "Inserto pollice inter medium et indicem, ita ut pollex ipse insertus emineret, et apparet, reliquis digitis in pugnum contractis."

http://www.sacred-texts.com/sex/wgp/wgp05.htm#fn_47   

 

Fallo propiziatore della fecondità
Fallo propiziatore della fecondità Fallo propiziatore della fecondità  

Fecondazione artificiale

siringa Braun Siringa di Braun

 

I primi tentativi di fecondazione artificiale furono tentati  da Jacobi (1765) e da Spallanzani (1770) sugli animali con risultati abbastanza soddisfacenti: per mezzo di una siringa o di una cannula si raccoglieva lo sperma e lo si iniettava direttamente nell’utero. Il risultato a volte positivo di questo intervento era dovuto al fatto che questo veniva praticato sulla femmina al momento dell'estro, quindi in pieno periodo ovulatorio; per la donna invece questo tentativo era quasi sempre infruttuoso perché lo sperma veniva iniettato attorno al periodo mestruale (paragonato al periodo di estro dell'animale) che, come sappiamo oggi, è il momento meno fecondo. Per la fecondazione artificiale della donna si faceva ricorso alla siringa di Braun od a strumenti chiamati "fecondatori": sostanzialmente delle lunghe cannule in cui si raccoglieva per aspirazione lo sperma deposto in vagina (1) che veniva poi iniettato in utero.

(1) Non era assolutamente pensabile od ammesso che lo sperma venisse raccolto  all'esterno tramite masturbazione, considerando questo atto "disgustoso ed immorale".

siringa Braun

La Génération Humaine "La Génération Humaine"

Fecondazione artificiale - (Traduzione) Introdurre uno speculum bivalve e raccogliere con la siringa di Braun lo sperma depositato sul fondo della vagina dopo un'eiaculazione normale immediatamente dopo il coito, inserire quindi nell'utero l'estremità della siringa e iniettare lo sperma dolcemente. Quando lo sperma rifluisce all'esterno del collo uterino, ritirare la siringa  tenendo sempre il pistone premuto. La donna deve poi rimanere coricata per 2 giorni.


Siringa di Roubaud Siringa di Roubaud. Lo sperma raccolto sul fondo della vagina veniva aspirato attraverso C nella siringa e iniettato direttamente in utero; con un mezzo giro della chiave A si bloccava la cannula di aspirazione e si apriva quella di emissione; l'ago smusso D, inserito nel collo uterino iniettava lo sperma.

Fecondatore di Pajot Fecondatore di Pajot - (traduzione) "Questo strumento permette di operare con una sola mano; è composto da una cannula d'argento e da una piccola pera in gomma che viene compressa con il pollice per aspirare lo sperma dal fondo della vagina e di iniettarlo poi attraverso il collo uterino."


Interessante e affascinante miniatura tratta da un dipinto medioevale: ....nei casi disperati si ricorreva allo Spirito Santo... (copertina del libro "Contraccezione: una storia " di Luciano Sterpellone.

 


Diagnosi di gravidanza

Incinta o non incinta? Questo interrogativo ha sempre turbato i sonni di milioni di donne. Fin dall'antichità si è cercato un mezzo che potesse dare una risposta sicura ma solo recentemente si è arrivati a dei risultati positivi; sono state proposte moltissime prove empiriche ed assurde basate sulla superstizione, ovviamente con dei risultati del tutto inattendibili; è però interessante notare che molti di questi test usavano come elemento base di ricerca l'urina della donna, esattamente come avviene anche oggi.

Tra le numerose prove antiche ve ne sono state alcune che hanno trovato qualche riscontro scientifico: per esempio nell' Antico Egitto si cospargevano dei grani di orzo con l'urina della donna: se questi germogliavano più velocemente rispetto a dei semi di controllo la donna era quasi certamente incinta; studi recenti hanno dimostrato che ciò era possibile a causa di fattori stimolanti la crescita presenti nell'urina di donna gravida.

Un'altra prova curiosa e molto diffusa: alla sera si introduceva in vagina uno spicchio d'aglio, se al mattino successivo la donna ne sentiva l'odore in bocca era quasi certo che fosse incinta.


Dal "De Secretis Mulierum" di Albertus Magnus in pieno Medio Evo ecco i criteri per l'accertamento della gravidanza:

 

Indiciis certis conceptus panditur istis: Il concepimento è evidenziato da questi sicuri indizi:
Matrix sicca si sit, et os vulvae quoque siccum, secchezza dell’utero così come dell’ingresso della vulva,
Et ramex angit, frigus supremaque tangit, oppressione nell’inguine, freddo agli arti superiori,
Ut sopita venus, dolor ossis, cessio fluxus, desiderio sessuale scomparso, ossa doloranti, arresto del flusso,
Discolor affectus, vomitus, compressio viri, volto pallido, vomito, compressione della verga nel coito,
Mammae grossities, et perturbatio ventris, mammelle ingrossate, ventre perturbato e caldo.
Et calor attractus, conceptus signa notantur. questi segni manifestano il concepimento.

Dal "Giardino della Salute" di Jean de Cuba:

Giardino della Salute
Giardino della Salute
( Traduzione)

Diagnosi di gravidanza (?)

nel "Giardino della Salute" di

Jean de Cuba. Le donne possono

praticare l'esame da sole

mettendo una chiave in fondo

all'urinale. Se la chiave lascia

una traccia, esse sono incinta.


Dal Fasciculo de Medicina - Venezia 1494 - (Medicina Medievale)


Il problema dell'accertamento precoce della gravidanza si è protratto fino a non molti anni fa come è possibile vedere dalla letteratura dell'epoca: si diagnosticava con certezza una gravidanza quando il nascituro era quasi nato...

1855 - Dictionnaire de Médecine - Nilsen.

1855 - Dictionnaire de Médecine - Nilsen (Traduzione) I segni di gravidanza sono distinti in segni razionali e segni sensibili. i primi sono la scomparsa del ciclo, l'aumento del volume dell'addome con estroflessione dell'ombelico, ingrossamento e tensione dei seni, allargamento e colorazione più intensa del capezzolo, i movimenti del feto, l'anoressia, la modificazione dell'appetito, le nausee, il vomito o disturbi delle facoltà mentali e morali.

I segni sensibili si riferiscono all'ingrossamento dell'utero, al rigonfiamento e rammollimento del "muso di tinca", ai movimenti del feto, all'auscultazione delle pulsazioni fetali,  al rumore del "soffio addominale o placentare" a seconda delle ipotesi sulla sua causa.


1897 - Dictionnaire de Médecine Pratique - Vernon

1897 - Dictionnaire de Médecine Pratique - Vernon ( Traduzione) - Riassumendo, la cessazione del mestruo è un sintomo di grande valore ma al quale non bisogna attribuire un'importanza maggiore di quanto meriti. E' impossibile diagnosticare formalmente una gravidanza basandosi solo su questo sintomo.

L'ingrossamento dell'addome e delle mammelle, la comparsa di smagliature, la pigmentazione cutanea che si manifestano qualche tempo dopo l'arresto del mestruo, aggiungono al primo sintomo una grande probabilità; tuttavia, per essere assolutamente certi bisogna attendere i movimenti del feto, lo "sfregamento" interno che la donna comincia ad avvertire attorno al quinto mese. Si può affermare che prima delle informazioni fornite da un esame medico approfondito, è il solo sintomo che offre un carattere di certezza.


1923 -Trattato di Ostetricia - E. Pestalozza

1923 -Trattato di Ostetricia - E. Pestalozza Ancora agli inizi del 1900 non esisteva un test che desse la certezza dell'avvenuto concepimento.

Il Pestalozza consigliava di orientarsi attraverso i "segni di presunzione" - i "segni di probabilità" e i "segni di certezza", quindi in modo non difforme da quanto proposto dagli autori precedenti.


1930 ca. Reazione Ascheim-Zondeck (dagli appunti di uno studente di medicina 1935).

Reazione Ascheim-Zondeck Finalmente un test attendibile!

Nel 1929 Ascheim e Zondeck scoprirono che nell' urina delle donne gravide esistevano dei fattori gonadotropi (Prolan B). Iniettando urina in topine vergini, se la donna era gravida, si evidenziava un notevole sviluppo follicolare e una abnorme  luteinizzazione delle ovaie. Purtroppo il test richiedeva il sacrificio di un notevole numero di topine.

Molti anni dopo attorno al 1960 io ero studente e ricordo che nell' Istituto di Farmacologia questo test veniva ancora praticato.


 1967 - Test al Latex - Pregnosticon Plano-test

Test al Latex - Pregnosticon Plano-test La ditta Organon nel 1967 ha messo in commercio un test affidabile e facile da eseguire basato sulla ricerca nelle urine della gonadotropina corionica (HCG), test quindi molto specifico ed attendibile; qualche problema era dovuto al fatto che bisognava attendere almeno una decina di giorni dalla mancata mestruazione prima di poterlo effettuare per avere la certezza del risultato e che il test doveva essere praticato da un medico, da un biologo o da un farmacista, quindi mancanza di privacy; la scatola conteneva 10 test.

La confezione di Planotest della collezione è ormai un reperto storico; questo metodo è stato abbandonato, sostituito da nuovi test che oggi la donna può comodamente fare da sola. Questi ultimi sono basati sugli anticorpi monoclonali che riconoscono tracce anche minime di HCG.

Questa confezione non fa più parte della collezione in quanto è stata regalata al Museo della Contraccezione ed Aborto di Vienna: http://muvs.org


Determinazione del sesso del nascituro  - Sex de l'enfant qui va naître - Unborn's sex   (idem in medicina popolare)

Oggi conoscere il sesso del nascituro è abbastanza facile: una villocentesi o un'ecografia permettono di avere una risposta rapida e sicura; solo 50 anni fa questa cosa era impossibile.

Per predire il sesso del bambino che stava per nascere si è da sempre fatto ricorso ai metodi più strani e fantasiosi, privi di qualunque base scientifica.

Il pendolo è stato uno degli strumenti più utilizzati; a lato un pendolino spagnolo "prueba sexo" in rame.

Veniva posto sulla mano o sul ventre della donna incinta: se il pendolo oscillava su un asse orizzontale il nascituro era maschio se invece descriveva dei cerchi era femmina. (La probabilità della predizione era ovviamente del 50%)


Per sorridere.. (cartoline)

 Fecondità...


 

..ma senza esagerare..!!



Ritorno a strumenti medici