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| In questa sezione non vengono
presentati molti strumenti ma alcune fotocopie di libri vecchi o antichi
della collezione che evidenziano l'evoluzione spesso
contraddittoria di studi e ricerche sull'ovulazione, fecondazione e gravidanza. |
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Tavole ostetriche tratte dal libro: "La
Génération Humaine" di J. Witkowski.- 1881. |
| Periodo fertile |
Se per molte coppie
una gravidanza indesiderata poteva rappresentare un dramma per altre era
la sterilità a creare gravi problemi.
Per lungo tempo si è
attribuita alla donna la “colpa“ dell’infertilità; solo in anni più
recenti si è visto che il problema andava suddiviso in parti uguali tra
l’uomo e la donna.
A parte i casi di
patologia anche alcune errate convinzioni hanno contribuito a creare
problemi di infertilità; fin quasi alla metà del 1900 le approssimative conoscenze
della fisiologia dell’ovulazione hanno fatto credere che il periodo
più favorevole alla fecondazione fosse immediatamente prima o subito
dopo il ciclo mestruale,
oggi sappiamo che proprio questi sono i giorni meno fecondi;
riporto alcuni passi
da libri di ostetricia dell’epoca: |
| Manuale di Ostetricia con un
Trattato sulla Patologia della Gravidanza e del Puerperio - C. Schoeder
1883 con traduzione italiana di
G. Rocca e prefazione ed aggiunte del Cav. D. Tibone - Professore di
Ostetricia nella Regia Università di Torino. |
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E' interessante la lettura del
capitolo riguardante la fecondazione; nel libro vengono espresse le
varie ipotesi circa il momento dell'ovulazione ed in qual modo essa
potesse essere legata al ciclo mestruale o al rapporto sessuale.
La conclusione molto onesta dell'autore
termina con questa frase: "La conferma o la contraddizione di questi
concetti va lasciata all'avvenire".
Sotto riporto alcune tra le pagine più
significative.

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| "Précis d'Obstétrique" - Ribemont-Dessaignes & G. Lapage
1900.
(traduzione) - Sul momento più favorevole alla fecondazione
- Il periodo mestruale è il momento in cui la fecondazione ha più
probabilità di verificarsi. La maggior parte delle gravidanze, infatti
si producono nei giorni che precedono ma sopratutto nei giorni
immediatamente successivi all'apparizione del mestruo (Raciborsky).

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"Trattato di Ostetricia" -
Fisiologia della Gravidanza . 1923.
I. Clivio - Ferroni - E. Pestalozza - G.
Resinelli - G. Vicarelli.
Pur non escludendo una possibile
fecondazione intermestruale si considera la settimana immediatamente
precedente il mestruo come il periodo più favorevole.
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" Ostetricia e Ginecologia"-
1935 - Fisiologia della gravidanza, appunti tratti dalle lezioni del Prof. Emilio
Alfieri (1874 - 1949).
Come si può notare non veniva però
esclusa la possibilità di una fecondazione anche intermestruale dovuta
forse, secondo l'Autore, alla rottura di un follicolo in seguito
all'orgasmo del coito. (errore di
scrittura: "organismo venereo" invece di "orgasmo venereo")
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| Come già era avvenuto per la
contraccezione anche per vincere la sterilità si è fatto ricorso ai
mezzi più disparati: pozioni di erbe, trattamenti fisici,
arti magiche o intercessioni religiose, sempre ovviamente con
scarsissimi risultati; grande è la quantità e la varietà di amuleti che
fin dall’antichità sono stati proposti per favorire la fecondità; una
ricerca sul web mostrerà molte pagine sull’argomento. |
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Il fallo
(phallus) è sempre
stato per i Romani antichi un simbolo dal forte potere profilattico e
scaramantico, (vedi le foto dei ritrovamenti di Pompei nella pagina
Medicina Popolare): sotto forma di ciondolo
da applicare alla collana o alla cintura, era usato dagli uomini per
potenziare la virilità, dalle donne
per propiziare la fertilità e dai bambini contro il malocchio.
Il ciondolo della
collezione proviene dalla Spagna e risale probabilmente al 2° sec. a.C.
- bronzo - cm 5 ca. E' un interessante manufatto suddiviso in due settori:
da un lato il fallo alato contro l'infertilità,
(in alcune regioni italiane il fallo viene volgarmente chiamato
"uccello", questa attribuzione deriva forse dall'antica tradizione
romana?); dall’altro la “mano fica o far la fica”o ossia la mano chiusa con il pollice inserito
tra l’indice ed il medio* per allontanare il
malocchio. Questo gesto con significato
apotropaico insieme al "far le corna" sopravvive ancora in alcune zone d’Italia dopo più di 2000
anni.
*)
"Inserto pollice inter medium et indicem, ita
ut pollex ipse insertus emineret, et apparet, reliquis digitis in pugnum
contractis."
http://www.sacred-texts.com/sex/wgp/wgp05.htm#fn_47

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Siringa di Braun |
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I primi tentativi di
fecondazione artificiale furono tentati da Jacobi (1765) e da
Spallanzani (1770) sugli animali con risultati abbastanza soddisfacenti:
per mezzo di una siringa o di una cannula si raccoglieva lo sperma
e lo si iniettava direttamente
nell’utero. Il risultato a volte positivo di questo intervento era
dovuto al fatto che questo veniva praticato sulla femmina al momento dell'estro,
quindi in pieno periodo ovulatorio; per la donna invece questo tentativo
era quasi sempre infruttuoso perché lo sperma veniva iniettato attorno
al periodo mestruale (paragonato al periodo di estro dell'animale) che, come sappiamo
oggi, è il momento meno fecondo. Per la fecondazione artificiale della
donna si faceva ricorso alla siringa di Braun od a strumenti chiamati
"fecondatori": sostanzialmente delle lunghe cannule in cui si
raccoglieva per aspirazione lo sperma deposto in vagina (1) che veniva poi
iniettato in utero con
una peretta di gomma.
(1)
Non era assolutamente pensabile od ammesso che lo
sperma venisse raccolto all'esterno tramite masturbazione,
considerando questo atto "disgustoso ed immorale".
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"La Génération Humaine"
Fecondazione artificiale - (Traduzione) Introdurre uno speculum bivalve e raccogliere con la siringa di Braun lo sperma
depositato sul fondo della vagina dopo un'eiaculazione normale
immediatamente dopo il coito, inserire quindi nell'utero l'estremità
della siringa e iniettare lo sperma dolcemente. Quando lo sperma
rifluisce all'esterno del collo uterino, ritirare la siringa
tenendo sempre il pistone premuto. La donna deve poi rimanere coricata per 2
giorni.
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Siringa di Roubaud.
Lo sperma raccolto sul fondo della vagina veniva aspirato attraverso C
nella siringa e iniettato direttamente in utero; con un mezzo giro della
chiave A si bloccava la cannula di aspirazione e si apriva quella di
emissione; l'ago smusso D, inserito nel collo uterino iniettava lo
sperma. |
.jpg) |
Fecondatore di Pajot
- (traduzione) "Questo strumento permette di operare con una sola mano; è composto da una cannula d'argento e da una piccola
pera in gomma che viene compressa con il pollice per aspirare lo sperma
dal fondo della vagina e di iniettarlo poi attraverso il collo uterino."
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| Incinta o non incinta? Questo
interrogativo ha sempre turbato i sonni di milioni di donne. Fin
dall'antichità si è cercato un mezzo che potesse dare una risposta
sicura ma solo recentemente si è arrivati a dei risultati positivi; sono state proposte
moltissime prove empiriche ed assurde basate spesso sulla superstizione
ovviamente con dei risultati del tutto inattendibili; è però
interessante notare che molti di questi test usavano come elemento base
di ricerca l'urina della donna, esattamente come avviene
anche oggi. Tra le numerose
prove antiche ve ne sono state alcune che hanno trovato qualche riscontro scientifico: per
esempio nell' Antico Egitto si cospargevano dei grani di orzo con l'urina della donna, se questi germogliavano
velocemente la donna era quasi certamente incinta; studi recenti hanno
dimostrato che ciò era possibile a causa di fattori stimolanti la crescita
presenti nell'urina di donna gravida.
Un'altra prova curiosa e molto
diffusa: alla sera si introduceva in vagina uno spicchio d'aglio, se al
mattino successivo la donna ne sentiva l'odore in bocca era quasi certo
che fosse incinta.
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| Dal
"De Secretis Mulierum"
di Albertus Magnus in pieno Medio Evo ecco i criteri per l'accertamento
della gravidanza: |
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Indiciis certis conceptus panditur istis:
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Il concepimento è evidenziato da questi sicuri indizi: |
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Matrix sicca si sit, et os vulvae quoque siccum, |
secchezza dell’utero così come dell’ingresso della
vulva, |
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Et ramex angit, frigus supremaque tangit, |
oppressione nell’inguine, freddo agli arti superiori, |
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Ut sopita venus, dolor ossis, cessio fluxus, |
desiderio sessuale scomparso, ossa doloranti,
arresto del flusso, |
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Discolor affectus, vomitus, compressio viri, |
volto pallido, vomito, compressione della verga
nel coito, |
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Mammae grossities, et perturbatio ventris, |
mammelle ingrossate, ventre perturbato e caldo.
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Et calor attractus, conceptus signa notantur. |
questi segni manifestano il concepimento. |
| Dal
"Giardino della Salute"
di Jean de Cuba: |
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| ( Traduzione)
Diagnosi di gravidanza (?)
nel "Giardino della Salute" di
Jean de Cuba. Le donne
possono
praticare l'esame da sole
mettendo una chiave in
fondo
all'urinale. Se la chiave
lascia
una traccia, esse sono
incinta. |
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| Dal
Fasciculo de Medicina - Venezia 1494 |
| Il problema dell'accertamento precoce della
gravidanza si è protratto fino a non molti anni fa; come è possibile
vedere dalla letteratura dell'epoca: si diagnosticava con certezza una gravidanza quando il
nascituro era quasi nato... |
| 1855 - Dictionnaire de Médecine -
Nilsen. |
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(Traduzione)
I segni di gravidanza sono distinti in segni razionali e segni
sensibili. i primi sono la scomparsa del ciclo, l'aumento del volume
dell'addome con estroflessione dell'ombelico, ingrossamento e tensione
dei seni, allargamento e colorazione più intensa del capezzolo, i
movimenti del feto, l'anoressia, la modificazione dell'appetito, le
nausee, il vomito o disturbi delle facoltà mentali e morali.
I segni sensibili si riferiscono
all'ingrossamento dell'utero, al rigonfiamento e rammollimento del "muso
di tinca", ai movimenti del feto, all'auscultazione delle pulsazioni
fetali, al rumore del "soffio addominale o placentare" a seconda
delle ipotesi sulla sua causa.

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| 1897 - Dictionnaire de Médecine Pratique
- Vernon |
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( Traduzione) - Riassumendo, la
cessazione del mestruo è un sintomo di grande valore ma al quale non
bisogna attribuire un'importanza maggiore di quanto meriti. E'
impossibile diagnosticare formalmente una gravidanza basandosi solo su
questo sintomo.
L'ingrossamento dell'addome e delle mammelle, la comparsa di
smagliature, la pigmentazione cutanea che si manifestano qualche tempo
dopo l'arresto del mestruo, aggiungono al primo sintomo una grande
probabilità; tuttavia, per essere assolutamente certi bisogna attendere
i movimenti del feto, lo "sfregamento" interno che la donna comincia ad
avvertire attorno al quinto mese. Si può affermare che prima delle
informazioni fornite da un esame medico approfondito, è il solo sintomo che
offre un carattere di certezza. |
| 1923 -Trattato di Ostetricia - E.
Pestalozza |
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Ancora agli inizi del 1900 non
esisteva un test che desse la certezza dell'avvenuto concepimento.
Il Pestalozza consigliava di orientarsi
attraverso i "segni di presunzione" - i "segni di probabilità" e i
"segni di certezza", quindi in modo non difforme da quanto proposto
dagli autori precedenti.

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| 1930 ca. Reazione Ascheim-Zondeck
(dagli appunti di uno studente di
medicina 1935). |
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Finalmente un test attendibile!
Nel 1929 Ascheim e Zondeck scoprirono
che nell' urina delle donne gravide esistevano dei fattori gonadotropi (Prolan
B). Iniettando urina in topine vergini, se la donna era gravida, si
evidenziava un notevole
sviluppo follicolare e una abnorme luteinizzazione delle ovaie. Purtroppo il test
richiedeva il sacrificio di un notevole numero di topine.
Molti anni dopo attorno al 1960 io ero
studente e ricordo che nell' Istituto di Farmacologia questo test veniva
ancora praticato.

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La ditta Organon nel 1967 ha messo in
commercio un test affidabile e facile da eseguire basato sulla ricerca
nelle urine della gonadotropina corionica (HCG), test quindi molto
specifico ed attendibile; qualche problema era dovuto al fatto che
bisognava attendere almeno una decina di giorni dalla mancata
mestruazione prima di poterlo effettuare per avere la certezza del
risultato e che il test doveva essere praticato da un
medico, da un biologo o da un farmacista, quindi mancanza di privacy; la
scatola conteneva 10 test.
La confezione di Planotest della collezione è ormai un reperto storico;
questo metodo è stato abbandonato, sostituito da nuovi test che oggi la donna
può comodamente fare da sola. Questi ultimi sono basati sugli anticorpi monoclonali che riconoscono tracce anche minime di HCG.
Questa confezione non fa più parte
della collezione in quanto è stata regalata al Museo della
Contraccezione ed Aborto di Vienna:
http://muvs.org

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| Oggi conoscere il sesso del nascituro
è abbastanza facile: una villocentesi o un'ecografia permettono di avere
una risposta rapida e sicura; solo 50 anni fa questa cosa era
impossibile.
Per predire il sesso del bambino che
stava per nascere si è da sempre fatto ricorso ai metodi più strani e
fantasiosi, privi di qualunque base scientifica.
Il pendolo è stato uno degli strumenti
più utilizzati; a lato un pendolino spagnolo "prueba sexo" in rame.
Veniva posto sulla mano o sul ventre
della donna incinta: se il pendolo oscillava su un asse orizzontale il
nascituro era maschio se invece descriveva dei cerchi era femmina. (La
probabilità della predizione era ovviamente del 50%)

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Fecondità... 
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..ma senza esagerare..!!

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