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| Antichi Misuratori di Pressione -
Old Blood
Pressure - Anciens Sphygomanometers |
| Prima della comparsa di strumenti
specifici il medico aveva un solo modo per valutare la pressione
arteriosa di un paziente (ammesso poi che ne tenesse conto) era quello
cioè di premere un dito sull’arteria radiale e giudicare empiricamente
se il picco sistolico era forte o debole. |
| Le prime misurazioni sperimentali
sono stati tentate da Hales nel 1773: applicando all’arteria di un
cavallo un tubo di vetro egli poté misurare l’altezza e l’oscillazione
della colonna di sangue, più tardi il tubo fu sostituito con un più
semplice manometro a mercurio; le misurazioni però erano sempre cruente,
pericolose e molto approssimative, non potevano quindi trovare
un’applicazione pratica sull’uomo. |
| Un impulso alla ricerca fu dato dalla
progettazione nel 1857 di un interessante apparecchio meccanico chiamato
sfigmografo: applicato al polso dava una registrazione grafica della
curva pressoria . |
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| Attorno alla seconda metà
del 1800 l'idea di applicare un manicotto gonfiabile ad un
manometro a mercurio permise di ottenere delle misurazioni più
affidabili ma questi strumenti a causa della loro complessità e fragilità restarono relegati nei laboratori. |
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Si deve a Von Basch, a Potain e successivamente
nel 1896 a Scipione Riva-Rocci (1863 - 1937) il merito di averli
trasformati in apparecchi maneggevoli ed alla portata di tutti; sostanzialmente gli attuali sfigmomanometri a mercurio
sono molto simili almeno nel principio a quelli di Riva-Rocci. |
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A lato l'immagine dello sfigmomanometro di
Riva-Rocci, questo strumento non fa parte (purtroppo) della
collezione, più sotto è pubblicato un altro
apparecchio di Riva-Rocci
più evoluto di tipo aneroide.
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| Sfigmomanometri a Mercurio |
| Il Pilling Folding Mercurial
Apparatus è un piccolo e geniale sfigmomanometro a mercurio ideato nel
1909 e prodotto dall'omonima ditta. Le foto falsano le reali
dimensioni dell'apparecchio che è veramente tascabile: le misure
dell'astuccio chiuso sono 17,5 x 6 x 4 cm; i tubi di vetro e la
relativa scala sono normalmente ripiegati, quando sono aperti
i tubi si innestano stabilmente tra loro per mezzo di una guarnizione di gomma.
La sottile spirale di vetro visibile all'interno del contenitore del
mercurio serve per impedire la fuoriuscita di quest'ultimo quando
l'astuccio è chiuso. L'immagine del catalogo è tratta da
Antique Medical
Instruments e mostra l'apparecchio di Nickolson che è molto
simile al Pilling.

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Sfigmomanometro prodotto dalla ditta
Pilling and Son di Filadelfia nel 1909; a differenza del precedente
questo apparecchio non era tascabile ed il gonfiaggio del bracciale era
ottenuto tramite una piccola pompa a mano. Strutturalmente era molto simile
agli attuali sfigmomanometri a mercurio.
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| Interessante apparecchio
della prima metà del 1900 per
la misurazione della pressione arteriosa costruito dalla Ditta "Le
Matériel Médical et Sanitaire" di Parigi; è tra i primi
sfigmomanometri a colonna di mercurio; il suo utilizzo
richiedeva una laboriosa messa a punto, forse per questo motivo non ha ottenuto una grande diffusione. E'
contenuto in una valigetta in legno delle dimensioni di 33 x
17,5 x 6 cm.

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| Sfigmomanometri aneroidi |
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Oltre agli
sfigmografi ed agli sfigmomanometri a mercurio nei primi anni del 1900
vennero proposti degli apparecchi per la misurazione della pressione
basati sul principio del barometro aneroide, non avendo tubi di vetro
erano compatti e facilmente trasportabili inoltre la lettura era
facilitata da un grosso quadrante. |
| Questo apparecchio è stato costruito
a Parigi dalla ditta G. Boulitte e il manicotto a doppia camera è stato progettato da
Gallavardin attorno al 1915 - 20. Il manicotto veniva gonfiato con una piccola
pompa da bicicletta; sotto è pubblicato il manuale con le istruzioni per l'uso dello
strumento. |
| Altri due sfigmomanometri
oscillometrici della ditta Boulitte; il primo molto simile al precedente
con la pompa da bicicletta, il secondo modello di forma triangolare
usa invece una pompa a peretta: I due modelli sono illustrati nel
catalogo della ditta Rainal Frères |
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| Questo oscillometro,
costruito dalla ditta
Spengler
è praticamente identico a quelli costruiti
dalla ditta Boulitte, il sistema di lettura è sempre di tipo
oscillometrico (Pachon), cambia solo lo strumento di gonfiaggio: la
piccola pompa da bicicletta è stata sostituita da una peretta in gomma.
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Piccolo apparecchio oscillometrico
della ditta Spengler usato come aggiuntivo ad un misuratore di pressione
a bracciale, vedi applicazione sul catalogo Rainal Frères  |
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L'apparecchio di Von Recklinghausen è
un dispositivo oscillometrico che permette di leggere sia il valore
sistolico che quello diastolico senza l'uso dello stetoscopio. E' un
apparecchio abbastanza recente prodotto dalla ditta Tedesca Firma. 
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| Apparecchio degli anni 1950-1960; è
un dispositivo oscillometrico parente dell'antico
sfigmografo, con avanzamento meccanico della
carta .
In pratica è un oscillografo bilaterale simultaneo che permette
delle diagnosi differenziali sopratutto a livello delle arterie femorali. Lo strumento è inserito in una grossa valigia con molti accessori: uno sfigmomanometro
tradizionale da braccio, 2+2 manicotti per gli arti inferiori, 2 per gli
arti superiori, una penna scrivente di ricambio, inchiostro, carta
millimetrata e carta assorbente.
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Sfigmomanometro a bracciale del Prof.
Riva-Rocci; è uno dei primi strumenti a bracciale dell'inizio 1900.
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Tre vecchi sfigmomanometri a
bracciale, mostrano leggere variazioni negli strumenti di lettura; sono
marcati rispettivamente Rigth - Erka Perfecto - Erka Simplicity
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Due recenti sfigmomanomentri elettronici: Pulpet mod.B-200 con
lettura analogica - Omron a lettura digitale.
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