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Bambola del medico cinese - Poupée du médecin chinois - Doll chinese  doctor.

Nel 1700 e per tutto il 1800 il medico cinese non aveva il diritto di guardare o toccare il corpo di una sua paziente perciò per formulare una diagnosi doveva fare ricorso ad una statuina rappresentante un nudo femminile: su questa la paziente indicava il punto dove aveva un dolore o un disturbo.

Alcune di queste statuine sono delle vere e proprie opere d’arte, perfette in ogni dettaglio; caratteristica abbastanza standardizzata è la posizione del corpo: è adagiato a trequarti su un supporto solitamente in legno, un braccio è appoggiato dietro la nuca, l’altro è ripiegato poco sotto il seno o lungo il corpo ed è quasi sempre ornato con un bracciale, i piedi sono calzati da minuscole scarpe (bisogna ricordare che in quell’epoca in Cina era in uso la deformazione del piede femminile a scopo estetico (vedi foto).


Bambolina del Medico cinese - Femme Médecine - Chinese Lady Il medico ricco possedeva una statuina in avorio come quella pubblicata a lato, quello povero doveva accontentarsi di una in legno o in ceramica. Queste "bambole medicali" sono rare e molto ricercate dai collezionisti. 14 cm.

Statuina in ceramica di fattura piuttosto grossolana, anche in questa sono presenti i bracciali e le scarpe. Cm 21. Medico povero....

doll chinese doctor Raffinata e maliziosa statuina in avorio abbastanza atipica, non ha scarpe né bracciali e porta un perizoma.  E' molto curata nei particolari; probabilmente è una "Femme Médecin" di qualche regione non strettamente legata alla tradizione cinese. Cm 10,5. 


bambola del medico cinese avorio Bambolina in avorio che presenta tutti i canoni delle poupées cinesi: il braccio dietro la testa e le minuscole scarpe; gli occhi hanno conservato la colorazione originale e qualche residuo di nero è presente nei capelli. E' anche evidente la somiglianza con la bambolina precedente: il perizoma, l'acconciatura dei capelli molto elaborata e il letto con le doghe orrizzontali.

 10,5 cm. 

http://renegosse.chez.com/doctor.htm

http://www.meridiens.org/acuMoxi/dixquatre/couverture10-4.html


Agopuntura - Acupuncture.
testo cinese Agopuntura - Acupuncture testo cinese Agopuntura - Acupuncture testo cinese Agopuntura - Acupuncture Elementi di Chirurgia di A.G. Richter Agopuntura - Acupuncture Elementi di Chirurgia di A.G. Richter Agopuntura - Acupuncture Elementi di Chirurgia di A.G. Richter Agopuntura - Acupuncture

Per restare nell' ambito della medicina cinese viene pubblicato un antico testo di agopuntura ed alcune pagine tratte da libro: ”Elementi di Chirurgia” del 1831 di A.G.Richter in cui l’Autore dà alcune informazioni su questa metodologia ed espone le sue osservazioni.


Filatelia e antichi strumenti medicali - Timbres et instruments médicaux - Stamps and medical instruments


Filatelia e antichi strumenti medicali - Timbres et instruments médicaux - Stamps and medical instruments
Interessante serie di francobolli emessi nel 1981 dalla ex Repubblica Democratica Tedesca sul tema degli antichi strumenti medico-chirurgici conservati ancora oggi nel museo del Karl Sudhoff Institut di Leipzig: http://www.zv.uni-leipzig.de/universitaet/fakultaeten-und-einrichtungen/museen.html 

Arte grafica e gli antichi strumenti medicali - Estampes et instruments médicauxPrints and medical instruments
12 belle immagini di sanitari e di strumenti medico-chirurgici di varie epoche. Stampe originali del pittore Cecoslovacco Vasje Homegger Lareater (1877- 1943) realizzate nei primi anni del 1900.

1) Greek Physician 2) Physician of Rome during the Empire 3) Surgeon,14th Century 4) Apotecary, 17th Century 5) Superintendent of Siena Hospital, 15th 6) CenturyPhysician, 15th Century
1) Greek Physician 2) Physician of Rome during the Empire
3) Surgeon,14th Century 4) Apotecary, 17th Century
5) Superintendent of Siena Hospital, 15th 6) Century Physician, 15th Century
7) Surgeon, 16th Century 8) Physician, 16th Century 9) Nurse, 14th Century 10) Physician, 17th Century 11) Surgeon, 18th Century Army 12) Surgeon of Napoleonic Era
7) Surgeon, 16th Century 8) Physician, 16th Century
9) Nurse, 14th Century 10) Physician, 17th Century
11) Surgeon, 18th Century Army 12) Surgeon of Napoleonic Era


L’immagine è conosciuta come "Il Medico degli Appestati"( Habit des médecins des pestiférés); è un' antica stampa xilografica pubblicata da "Magasin Pittoresque" nel 1841 e ripresa  dal frontespizio del libro: "Traité de la Peste" del 1721.

Il Medico degli Appestati" Habit des médecins des pestiférés (Traduzione)

“Su questa stampa che serve da frontespizio al “Trattato della Peste” (1721) vi è scritto:

Abito dei medici e delle altre persone che visitano gli ammalati di peste.( L’abito) è di marocchino di Levante; la maschera ha gli occhi di cristallo e un lungo naso riempito di profumo."

 


Medicina ed ex voto con parti anatomiche - Médecine et ex-voto anatomiques - Medicine and anatomical ex-voto.
Trasferito a Medicina Popolare

Bocconcini - Francobolli Terapeutici - Timbres thérapeutiques - Therapeutic stamps.

Trasferito a Medicina Popolare


Santi Cosma e Damiano - Patroni dei medici, dei farmacisti e dei barbieri.

Trasferito a Medicina Popolare


Amuleto fallico - Amulette phallique - Phallic amulet.

Trasferito a Medicina Popolare


Amuleti terapeutici - Superstizione, Magia, Religione

Trasferito a Medicina Popolare


Catalizzatore Turenne - Cataliseur Turenne - Turenne's Catalist

Quando l’arte medica non rispondeva ed il Divino non voleva fare il miracolo si poteva ricorrere all’esoterismo "scientifico". La potenzialità terapeutica di questi oggetti era legata all'aura di mistero che circondava le nascenti scoperte del tempo come l’elettricità e le radiazioni.


Catalizzatore Turenne - Cataliseur Turenne - Turenne's Catalist

Louis Turenne, 1872 – 1954  ingegnere parigino, era  titolare di una ditta che produceva pompe idrauliche e che effettuava la trivellazione di pozzi. La frequentazione con i rabdomanti che spesso utilizzava per le ricerche dell’acqua e la sua passione per le recenti scoperte delle onde elettromagnetiche lo portarono a sviluppare una teoria secondo cui tutti i corpi emanano delle onde a frequenze ben definite. Allargando queste sue teorie anche al campo medico, costruì dei “catalizzatori” contenenti delle polveri attivate che a suo dire, ricaricavano l’organo ammalato.

I 4 catalizzatori della collezione risalgono alla prima metà del 1900.

 


Circoncisione rituale -  Circoncision rituelle -  Ritual circumcision.

Questo strumento chirurgico non è legato ad una patologia ma ad una ritualità religiosa.

Era un antico scudo protettivo del glande usato in occasione della cerimonia ebrea della circoncisione; il prepuzio del neonato veniva tirato verso l'alto ed inserito nella fessura mediana dello strumento, il coltello lo recideva seguendo la superficie superiore dello scudo (vedi il disegno).

Lo scudo è in argento, lungo 7,5 cm e largo alla base 5 cm.



Proiettile di piombo con impronte di denti


proiettile morsicato 2

Questa piccola palla di piombo è un proiettile della guerra di secessione americana; presenta sulla superficie delle incisioni che sicuramente non derivano da deformazioni da impatto ma sembrano dovute a violenti morsi. Dato il luogo dove è stato trovato, un improvvisato ospedale in una casa colonica e le condizioni sanitarie di allora, è nata una suggestiva e drammatica ipotesi cioè che esso sia stato usato come oggetto che il ferito stringeva tra i denti durante l’intervento chirurgico o la medicazione (non esisteva l’anestesia) per soffocare i gemiti; sembra infatti che i militari di carriera preferissero mordere un proiettile di piombo piuttosto che un pezzo di legno o di stoffa come era d'uso.

Rimando per informazioni più dettagliate alla pagina "Chirurgia". 

 


Brevetto di strumento anti onanismo USA - 1903 - Preventive for erection or masturbation - Appareil contre l'onanisme.

L'ipocrisia sessofobica unita ad una falsa informazione scientifica ha portato un certo Albert V. Todd, individuo sicuramente dalla mente malata, a concepire e brevettare una specie di cintura di castità maschile: in caso di erezione il pene avrebbe spinto il pistone contenuto nel cilindro il quale, spostandosi in avanti, avrebbe attivato un campanello di allarme; purtroppo ho solo la fotocopia del brevetto originale del 1903 e non lo strumento che avrebbe ben figurato in un museo degli orrori assieme alle cinture di castità femminili.

Molti medici di allora, adeguandosi agli integralismi religiosi del tempo hanno avallato la teoria secondo cui il canale spermatico avrebbe avuto una stretta relazione con il midollo spinale quindi un’eccessiva attività sessuale ma soprattutto la masturbazione avrebbe portato ad una diminuzione del midollo stesso con gravi deficit fisici e mentali: il termine italiano “smidollato” deriva proprio da questa falsa teoria.


 

Anche in Europa l'imbecillità puritana ha fatto le sue vittime. Non ho gli apparecchi anti-onanismo che sono pubblicizzati in questi cataloghi ma ho i documenti originali. E' orribile pensare che questi strumenti erano applicati a bambini e bambine per impedire che si "toccassero". A parte il trauma psicologico questi piccoli erano spesso vittime anche di fastidiose e gravi infezioni a causa dell'impossibilità di una corretta igiene. La pagina del volume "La Médecine Qui Guérit" è un chiaro esempio del terrorismo sessofobico dell'epoca.

Catalogo antichi apparecchi antionanismo appareils contre l'onanisme Catalogo antichi apparecchi antionanismo appareils contre l'onanisme
Onanismo (Traduzione) - Non insisteremo più a lungo su questo vizio vergognoso comune ai due sessi, noi segnaleremo soltanto i mezzi per rimediarvi impiegando i nostri apparecchi speciali. Apparecchi contro l'onanismo - L'impiego di queste cinture è indispensabile contro l'onanismo, vizio fatale per la gioventù che squilibra il cervello ed altera la costituzione generale dell'organismo,-  Apparecchio in nickel: 90 fr. ; apparecchio in argento: 130 Fr. 

..e in Italia? Ecco cosa si pubblicava sull' Enciclopedia Medica Italiana nel 1880... senza commenti!

polluzione enciclopedia medica italiana 1880 masturbazione enciclopedia medica italiana 1880


Cintura di castità - Ceinture de chasteté - Chastity belt.

cintura di castità chastity belt

Il museo degli orrori e del sadismo (per non dire della criminalità) continua con la pubblicazione di una recente acquisizione: una cintura di castità.

Da un punto di vista puramente tecnico è un interessante manufatto in ferro battuto con una lavorazione a caldo per la saldatura dei pezzi; lavorazione che oggi, a detta di uno specialista da me interpellato nessun fabbro farebbe più. La sua costruzione dovrebbe risalire alla prima metà del 1800, quindi non in epoca medioevale come quelle esposte in vari musei.

Questa cintura presenta due particolarità: la presenza  nella fascia pubica di 3 aperture e non di 2, l’altra particolarità è dovuta al diametro della cintura che è di 30 cm nella parte più larga e di 27 cm in quella più stretta, il che fa presumere che fosse destinata a una persona di piccola taglia o non ancora adulta. Quindi, è sicuramente una cintura di castità ma che ha probabilmente anche la finalità di impedire la masturbazione: una ricerca ha confermato questa ipotesi; in epoca vittoriana infatti sono state riproposte delle cinture di castità sia maschili che femminili proprio per questo scopo copiando quelle medioevali. L'immagine a lato mostra alcune cinture medioevali ed è tratta dal libro: "La Génération Humaine" di Witkowski - del 1881.

la génération humaine ceinture de chastété

Cinghie di contenzione -  restraint strap - sangles de retenue

In psichiatria spesso si sono usati metodi di costrizione violenti, le cinghie pubblicate ne sono un esempio; provengono da un manicomio italiano del 1800 e dovevano servire a contenere (od a punire) i ricoverati giudicati ribelli o pericolosi.

Psichiatria cinture per contenzione 

 


Brevi estratti dal libro dell'alienista * Serafino Biffi : "Reminescenze di un viaggio nel Belgio e nella Francia" - sulla condizione e conduzione di alcuni manicomi europei - 1856.

 

* così era chiamato allora lo psichiatra

 


Siringa Battesimale - Siringa di Mauriceau - Clystère à baptiser - Batismal Syringe

Siringa Battesimale - Siringa di Mauriceau - Clystère à baptiser - Batismal Syringe

François Mauriceau (1637-1709) considerato in Francia il padre della moderna ostetricia modificò la siringa in peltro da clistere munendola di una cannula che seguiva la curva pelvica e terminava con un ovoide forato in più punti. E’ incredibile ma inizialmente non fu ideata per scopi terapeutici ma per battezzare nell’utero il nascituro quando si sospettava che questi sarebbe morto; più incredibile ancora la disputa a proposito della validità del battesimo che Mauriceau ebbe con un altro ostetrico suo antagonista: Philippe Peu; quest’ultimo sosteneva che il battesimo in utero era dubbio e che era meglio estrarre il feto con l’uncino ostetrico perché con questo mezzo vi era la possibilità che il neonato sopravvivesse alcuni istanti, sufficienti a battezzarlo e salvargli l’anima…. meglio non commentare…..

Queste siringhe sono piuttosto rare e ricercate dai collezionisti soprattutto dopo l’esposizione tenuta tempo fa a Parigi al Musée de L'Homme dal tema: “ Naissances Gestes, Objets et Rituels” in cui sono state esposte 2 siringhe battesimali. (vedi anche”Siringhe Battesimali” alla pagina Irrigatori)


Pinza ombelicale cicogna - Pince ombilical cigogne - Birthing stork scissor

Trasferito a Medicina Popolare


Morte Apparente - Mort apparente - Apparent death.

revulsore di Baunscheidt
L'ipotesi di essere sepolti ancora in vita ha sempre terrorizzato le persone; oggi la tecnologia dovrebbe garantirci da una simile eventualità ma nei secoli passati i mezzi a disposizione erano piuttosto empirici; per accertarsi che il morto fosse realmente tale si sono usati svariati sistemi, alcuni tragicomici come quello segnalato più sotto per cui il becchino aveva il dovere di morsicare l'alluce del defunto per verificarne il sicuro decesso.

Il revulsore di Baunscheidt (vedi anche la pagina "Salasso e Vaccinazione") era stato proposto oltre che per "terapia", anche per controllare l'effettivo decesso di una persona: 33 aghi precedentemente immersi in una miscela di olio, senape e pepe venivano "sparati" in una zona  sensibile del corpo del presunto defunto, se questi non aveva nessuna reazione voleva significare che era proprio morto....

Riporto con la traduzione in Italiano, parte di un articolo tratto da "Les Instruments d'Anesthésie et de Réanimation"

Le risque d'être enterré vivant a été une grande préoccupation dans les siècles précédents, ainsi le croque-mort était chargé de croquer l'orteil du cadavre afin de confirmer la mort. En 1848, le révulseur de Baundscheidt ou Dermabioticons était supposé apte à «réveiller n'importe qui, n'importe quand, en toutes circonstances». La stimulation était faite par la pénétration brutale au niveau cutané de 33 aiguilles actionnées par un ressort! De plus, Baundscheidt conseillait d'enduire la partie visée d'une huile irritante composée de sinapsis nigra et de piper nigrum.  La grande preoccupazione dei secoli precedenti è stata quella di poter essere sepolti vivi, per questo motivo il becchino era incaricato di morsicare l’alluce del cadavere (sic) per accertarne la morte. Nel 1848 il revulsore di Baundscheidt o Dermabioticons è stato considerato utile per “risvegliare chiunque, non importa dove, in ogni circostanza”. La stimolazione era ottenuta dalla brutale penetrazione nella cute di 33 aghi azionati da una molla! Per di più, Baundscheidt consigliava di ungere la parte da sottoporre al trattamento con un olio irritante composto da sinapsis nigra et da piper nigrum 


Il "Viagra" di fine 1800 - Le "Viagra" de la fin de 1800 - The "Viagra" of the end of 1800.

Se si immette la parola “impotenza” su Google si troveranno ben 5.740.000 risultati di ricerca contro i 4.730.000 per la parola “cancro”; questo vuol dire che malgrado il sildenafil ed i suoi derivati questo problema è ancora oggi estremamente sentito ed attuale.

Fin dall’antichità si è provato di tutto per vincere questa patologia o questa paura; una breve ricerca sul web permette di constatare come la ciarlataneria ha fatto e fa tuttora affari d’oro sfruttando il problema; ancora in anni recenti si è fatto uso di strumenti e prodotti inutili se non dannosi, ricordo per esempio la Sarsaparilla venduta all'inizio del 1900 in tutto il mondo in grande quantità, la radice di mandragora, la polvere di corno di rinoceronte ancora ricercatissima nei paesi orientali, la cantaride che ha provocato tante morti per le gravi lesioni renali e l’elenco non finirebbe mai....
Con l'avvento dell’elettricità si è tentata una nuova terapia: si è pensato che l'elettricità potesse “ricaricare” le persone che soffrivano di impotenza. Sono stati proposti numerosi apparecchi di tipo faradico e galvanico corredati di specifici elettrodi; i risultati sono stati ovviamente negativi tranne forse per alcuni casi di impotenza di origine psichica. (vedi anche "Elettricità e terapia dell'impotenza Londra 1780")
Le cinture pubblicate sono state ideate verso la metà del 1800 sfruttando il principio della pila di Volta: erano costituite da una catena di piccole pile in cascata terminanti con 2 elettrodi a disco che si applicavano a livello lombare, come aggiuntivo quasi tutte proponevano una specie di cappio scrotale che fungeva da terzo elettrodo; tutte le cinture  erano quindi dei generatori di tipo galvanico: per attivarle occorreva immergerle in una soluzione di acqua ed aceto ed applicarle ancora umide alla cute. Ovviamente, malgrado l'odore di aceto ne sono state vendute grandi quantità in tutto il mondo.

A dimostrazione del successo di queste cinture riporto a lato un brano tratto da "Madame Bovary " di Gustave Flaubert  e riferito alla cintura Pulvemaker - Grazie all'amico Dott. Christian Carletti per la segnalazione.

“(Il signor Homais) si entusiasmò per le catene idroelettriche Pulvermacher; lui stesso ne portava una, e la sera, quando si toglieva il panciotto di flanella, la signora Homais restava abbagliata davanti alla spirale d’oro sotto cui scompariva il marito, e sentiva raddoppiare la sua passione per quell’uomo strizzato in catene più di uno Scita e splendente come uno dei re magi”

(Gustave Flaubert, Madame Bovary, 1856 - Parte terza, cap XI)


Addison's Galvanic Electric Belt Addison's Galvanic Electric Belt - Cintura elettrogalvanica per la terapia dell'impotenza sessuale e per altre patologie. Fine 1800. Vedi anche elettroterapia oppure click sulle immagini per essere inviati alle pagine relative.


sanden belt Mc Laughlin' belt
Sanden's belt - Click sull'immagine Mc Laughlin's belt - Click sull'immagine

pulvermaker's belt Herculex belt
Pulvermaker's belt - Click sull'immagine Herculex belt - Click sull'immagine

Tutte queste cinture galvaniche sono basate sullo stesso principio della Addison's Belt; cliccando sulle immagini si verrà indirizzati alle pagine descrittive relative a ciascuna cintura.

Pubblicità di fine 1800 Italiane e straniere rivolte agli uomini.
Le vignette italiane sono tratte dal Giornale Illustrato dei Viaggi del 1897; ovviamente i nomi dei presunti inventori Wood e Dottor Carter Moffat sono del tutto immaginari.
Migliaia sono le guarigioni prodigiose ottenute con la Catena Elettrogenica Wood composta da ben "25 elementi con piastra bimetallo genito-ricostituente" (sic) e più di 50.000 quelle con la cintura Elettrogalvanica della Salute del Dottor Moffat.
Sicuramente queste cinture non avevano nessuna proprietà terapeutica ma fortunatamente il loro uso non poteva provocare grossi danni: probabilmente qualche piccolo rossore cutaneo dovuto al costante contatto con l'acido acetico e con la debole corrente che la cintura emanava.

pubblicità cinture galvaniche pubblicità cinture galvaniche
pubblicità cinture galvaniche pubblicità cinture galvaniche

Tutore della verga contro l'impotenza.

...Altro Viagra! - La fantasia dei nostri progenitori era veramente molto grande! Questo strumento in metallo argentato doveva servire da "stampella" in caso di necessità. E' stato messo in commercio verso la fine del 1800 dalla ditta di strumenti chirurgici Mathieu: "..pour remédier à l'impuissance assez commune due à une érection incomplète qui s'oppose au coit" (come rimedio conto l'impotenza molto comune dovuta ad un'erezione incompleta che impedisce il coito), è stato poi tolto dai cataloghi successivi senza dubbio per gli inconvenienti che esso deve aver causato: doveva essere introdotto con il pene in vagina, poteva quindi provocare abrasioni o irritazioni sia all'uomo che alla donna, poteva sganciarsi durante il rapporto, quanto poi alla sua reale efficacia io ho serissimi dubbi....

Tutore della verga contro l'impotenza. Tuteur de la verge contre l'impuissance

Termalaids

termalaids Restando sempre nell'ambito della terapia dell'impotenza nel 1918 è stato messo in vendita un altro apparecchio truffa: introdotto per via rettale riscaldava la prostata riattivando un presunto "cervello addominale"; altre informazioni alla pagina Proctologia.

Era alimentato dalla rete elettrica; la lampadina serviva per abbassare la tensione ad un valore accettabile per la resistenza riscaldante.

Meglio non immaginare cosa sarebbe successo in caso di cortocircuito...


Radioattività ed impotenza

.. e perché non provare anche con la radioattività?

Sospensorio radioattivo. Ovviamente non aveva nessun effetto terapeutico invece i danni sono stati spesso devastanti: nella migliore delle ipotesi ha  provocato delle mutazioni del patrimonio genetico degli spermatozoi, nella peggiore ha scatenato un temibile tumore dei testicoli. Sono stati proposti diversi tipi di sospensori: in alcuni i sali di radium erano compresi nella tessuto, in altri (come in questo) vi era un sacchetto aggiuntivo contenuto all'interno della rete scrotale. Ovviamente il sospensorio della collezione è bonificato.


...e come rispondere all'invito malizioso di questa giovane donna?

Era sufficiente una terapia con  un prodotto radioattivo miracoloso: "Glans and Radium" e tutti i problemi erano risolti! In pieno vigore come a vent'anni!

Mentre gli strumenti elencati sopra erano delle vere e proprie truffe ma sostanzialmente non potevano provocare danni, con i prodotti radioattivi si andava sicuramente incontro a patologie drammatiche ed irreversibili.


L'assenzio "droga" degli artisti della fine del 1800

L'attività terapeutica dell'Artemisia Absinthium è stata trattata alla pagina "Farmacia".


 
La foto rappresenta due antichi cucchiai per l'assenzio, la loro forma è molto allungata per permettere l'appoggio sopra un bicchiere, la parte centrale è allargata e traforata e vicino al manico vi è un incavo per evitarne lo spostamento Ecco come si preparava la bevanda: nel bicchiere si metteva un quantitativo variabile di assenzio puro; sul cucchiaio veniva posta una zolletta di zucchero che era sciolta molto lentamente dall'acqua fredda versata da una brocca: la soluzione zuccherina scendendo nel bicchiere diluiva ed addolciva l'estratto di assenzio.  

Il liquore d'assenzio, la Fée Verte (la Fata Verde), così chiamato per il suo colore verde smeraldo, verso la fine del 1800 divenne la bevanda preferita dagli artisti parigini (*). 

Probabilmente il suo alto contenuto alcolico più che la sostanza psicotropa in esso contenuta, il tujone, ha creato la convinzione che questo liquore liberasse la mente dalla realtà quotidiana stimolando le capacità creative; la suggestione collettiva e la moda ne hanno poi favorito ed incrementato la diffusione.

Il famoso quadro di Degas :"Absinthe" del 1876 (Museo d'Orsay - Parigi) rappresenta molto efficacemente l'espressione staccata dalla realtà e gli occhi persi nel nulla dei bevitori di assenzio.

Questo quadro nasconde una simpatico risvolto: i due personaggi la donna in primo piano e l'uomo a lato non erano come si potrebbe supporre degli alcolisti all'ultimo stadio ma due amici del pittore quasi astemi che si erano prestati a posare per lui ed a cui Degas aveva raccomandato di assumere un'aria inebetita e persa nel vuoto.

 

(*) Allan Poe, Budelaire, Crowley, Gaugin, Lautrec, Modigliani, Monet, Picasso, Rimbaud, Van Gogh, Verlaine, Wilde, e molti altri.

http://www.galenotech.org/assenzio.htm

http://www.assenzio.info/faq/1115/che-cose-lassenzio.html

 


Vinaigrettes - Portasali

“Presto i sali!”: era la frase tipica nel 1800 quando una persona sveniva. Queste lipotimie colpivano sopratutto le donne in locali affollati ed erano spesso provocate da sindromi vaso-vagali a causa dei corsetti troppo stretti (quando non erano simulate...).
Ogni donna della borghesia portava in borsetta un piccolo contenitore con i sali di ammonio: il loro odore acre e pungente faceva immediatamente riprendere i sensi in caso di svenimento.
Questi presidi d’urgenza denominati “vinaigrettes”, ( vinaigre fr. - aceto it.) potevano essere dei semplici flaconcini in vetro oppure delle preziose scatoline d’argento o d'oro.

Anche la strumentazione medica può offrire a volte dei piacevoli oggetti: a lato sono messe a confronto 2 antiche vinaigrettes: la prima è inglese in argento del 1818 marcata John Shaw - Birmingham, misura 3,5x2,6x0,8 cm; la seconda a forma di "cipolla" marcata Goteborg è  anch'essa in argento (830) e proviene dalla Svezia - 1871.

vinaigrette inglese vinaigrette svedese La parte interna delle vinaigrettes era dorata per proteggere l'argento dal contatto con i sali che avrebbero potuto intaccarlo; le griglie, solitamente molto decorate, si sollevavano da un lato per poter inserire al loro interno una piccola spugna intrisa di carbonato d'ammonio.

vinaigrette a flacone vinaigrette a flacone Piccole ampolle in vetro con tappo svitabile in peltro. In queste vinaigrettes poteva essere contenuta dell'ammoniaca, dell'acido acetico o un profumo molto concentrato. Origine Italiana 1800 ca.

Una confezione più recente sicuramente meno estetica, contenente dei sali d'ammonio ed usata come pronto soccorso durante la II guerra mondiale è pubblicata alla pagina Farmacia : Ammonia Inhalants

http://www.piazzadellafiera.it/antiquariato/oggetti/vinagrette.html


Igiene e curiosità

Bourdaloue

La Bourdaloue Boucher Louis Bourdaloue (1632 -1704) era un gesuita francese diventato famoso per i suoi interessanti ma interminabili sermoni che richiamavano grandi folle di fedeli; molte erano le donne della borghesia che vi assistevano assiduamente e parecchie di queste avevano problemi di cistite o di incontinenza urinaria (patologie molto diffuse a quel tempo).

La lunghezza delle prediche creava un grande imbarazzo a queste pazienti che avevano spesso l’urgente necessità di urinare; fu allora ideato un contenitore stretto, allungato, provvisto di manico e facilmente occultabile sotto le ampie gonne in cui espletare l’impellente necessità fisiologica senza abbandonare il proprio posto; la cosa era facilitata dal fatto che a quell’epoca non si usavano le mutande e che in chiesa vi era una netta separazione dei sessi: le donne da una parte e gli uomini dall’altra.

Inizialmente questo strumento fu ideato per soddisfare alcune improcastinabili necessità ma col tempo diventò una moda e fu usato anche in tempi successivi, spesso a teatro nei palchi durante le rappresentazioni o nei lunghi trasferimenti in carrozza; tutti gli esemplari avevano la stessa inconfondibile struttura; alcuni erano molto belli, in metallo o in ceramica decorata e in ricordo del grande predicatore vennero chiamati ..."bourdaloue".

Il malizioso quadro di François Boucher (1703 -1770) intitolato " La Bourdaloue"  testimonia la grande diffusione di questo strumento.


bourdaloue stampa bourdaloue marchio

Oggi i "bourdaloues" sono diventati degli oggetti abbastanza rari, ricercati dai collezionisti e dai musei di Storia della Medicina.

Questo a lato è in metallo smaltato, lungo 22 cm manico escluso, largo 9 cm e alto circa 8 cm; è di difficile datazione, è marchiato G.O con una torre centrale e 2 figure laterali non ben leggibili. Al "bourdaloue" è accostata un’antica stampa dell’inizio del 1800 con l’immagine del famoso predicatore.

P.S. - Prima di essere informato sull’uso di questi oggetti, io ho sempre pensato che fossero delle salsiere....


bourdaloue decorato con fiori Bourdaloue in ceramica decorata con motivi floreali, proveniente dalla zona del Lombardo-Veneto. (1700-1800)


coppia di Bourdaloue italiani Bourdaloue Italiani prodotti dalla ditta S.R. Richard e dalla ditta  Laveno. Questi contenitori pur non essendo degli strumenti medici in senso stretto, sono tuttavia legati all'igiene medica e mostrano come le patologie urinarie fossero allora molto diffuse.


bourdaloue francese fine 1700 Bourdaloue francese in ceramica con marchio illeggibile; è probabilmente il più antico della collezione.
http://janeaustensworld.wordpress.com/2012/07/16/regency-hygiene-the-bourdaloue/

Trappola per pulci - Flohfalle - Flee trap - Piège à puces.

Prima di pubblicare questi oggetti ho svolto diverse ricerche perché l'attribuzione comune di "trappola per le pulci" non mi convinceva completamente: i miei dubbi erano suffragati dal fatto che in Francia oggetti simili erano usati come contenitori di rosari o di ditali mentre in Germania ed in Inghilterra erano indicati come trappole per pulci.

Un amico antiquario ha in parte chiarito i miei dubbi: a suo avviso quelli destinati a contenere rosari o ditali avevano più o meno gli stessi motivi decorativi ma non avevano buchi mentre quelli usati come trappole per pulci erano traforati per permettere l'ingresso di questi parassiti: le pulci venivano richiamate all'interno, rimanendo incollate, da pezzetti di tessuto imbevuti di sangue e miele o sangue e vischio.



Questo uovo di piccole dimensioni (6,5x 3,5 cm circa) è stato ricavato dal frutto del Corozo o Tagua  ( Phytelephas macrocarpa ), pianta delle regioni pluviali dell'Ecuador più nota come pianta dell'avorio vegetale; la decorazione del guscio è tipica della metà del 1800; si dice che questi manufatti venissero realizzati dai reclusi dei bagni penali. Le uova erano tenute in tasca o nascoste all'interno dei vestiti.

Seme di corozo non lavorato

Manufatto in corozo a forma di pera, le dimensioni sono più piccole del precedente (5,5x 3,5); probabilmente era appeso al collo con una catenella; altre trappole solitamente d'avorio e di piccole dimensioni erano nascoste tra i capelli (delle parrucche).

Rara trappola in avorio di medie dimensioni (11 x 2,5 cm) con tracce della colorazione originale; è di provenienza tedesca e dovrebbe risalire alla fine del 1700; normalmente, dato le dimensioni, era tenuta in una tasca dell'abito o sotto il guanciale del letto. 

Segnalo alcuni siti  dove sono pubblicati oggetti simili.

http://duesseldorf.de/stadtmuseum/sammlung/04/016/10322.shtml

http://www.beyars.com/de_gedrechselte-objekte-flohfallen.html

http://www.geschichtsforum.de/f288/flohfalle-nachbildung-27035/ 

http://de.wikipedia.org/wiki/Flohfalle

http://www.beyars.com/partner-objekt_259661_seltene-barocke-flohfalle.html

http://www.sanmarinokey.com/musei-san-marino/museo-delle-curiosita

 


Bastone di Aslepio (Esculapio)


Questo fermacarte di fattura recente, offerto probabilmente come omaggio da qualche casa farmaceutica, raffigura in forma stilizzata il "bastone di Aslepio (Esculapio)"; nella sua forma originale esso è in rappresentato da un bastone di legno con un serpente attorcigliato e simboleggia le arti sanitarie.

Spesso il "bastone di Esculapio"(fig.1) è confuso con il caduceo (fig.2) legato invece a Ermes (Mercurio) che ha 2 serpenti contrapposti avvolti al bastone.


Per sorridere...Strumenti curiosi

Purtroppo dietro ad ogni strumento della collezione si possono immaginare situazioni molto gravi e tanta sofferenza; cerco perciò di tanto in tanto di alleggerire l'atmosfera pubblicando qualche piccola notizia curiosa legata alla storia della medicina. Lascio quindi indovinare al lettore la funzione piuttosto strana di questi strumenti. Per controllare l'esattezza della risposta cliccare qui


Non è facile immaginare a cosa servisse questo strumento, suggerisco solo che serviva a prevenire la vendetta del paziente...Per controllare l'esattezza della risposta cliccare qui


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