| Sepolta sotto strati di terra e di sabbia oggi ritorna alla luce quando le violente burrasche, strappandola ai
fondali (thixotropia), la portano a riva dove da
centinaia d'anni gli abitanti la raccolgono per lavorarla e commerciarla. (Il peso specifico
dell'ambra è tra 1,05 e 1,10
quindi molto leggera e facilmente trasportabile dalle onde). Verso la fine del 1600 sono stati scoperti
nell'entroterra degli importanti giacimenti, oggi ancora attivi che forniscono
gran parte dell'ambra attualmente in commercio.
E' molto tenera, la sua durezza è di 2,5 circa nella scala di
Mohs, quindi facile da lavorare, per questo motivo fino dalla preistoria è stata usata
per scolpire piccoli oggetti e preziosi monili.
Da sempre le sono state attribuite proprietà magiche e
terapeutiche sopratutto per alcune sue misteriose qualità come la capacità di attrarre
peli e fili di lana se strofinata (allora non si conoscevano i principi di elettrostatica) e
l'inspiegabile presenza di frammenti di piante e di minuscoli insetti.
Molti dei suoi misteri sono stati svelati tuttavia
ancora oggi è oggetto di pratiche empiriche: viene usata nella cura
dell'impotenza (basta tenerla in tasca!!!), nelle turbe del sistema nervoso e dell'apparato digerente e in alcune creme di bellezza.
Il suo utilizzo nella fabbricazione di bocchini per
pipe e sigarette deriva da un'antica credenza araba secondo cui essa avrebbe impedito la trasmissione di malattie contagiose che si sarebbero
potuto contrarre attraverso l'uso promiscuo dei narghilè.
Dopo l'uscita del film Jurassik Park, l'ambra ha
conosciuto un grande rilancio ed un rinnovato interesse scientifico sopratutto
per le sue inclusioni attraverso le quali è possibile approfondire la
conoscenza dell'evoluzione e dello sviluppo degli esseri viventi.
Il titolo del libro di David Grimaldi, direttore dell' American Museum of Natural
History: "Amber,
Window to the Past" sintetizza molto bene il contenuto emozionale e scientifico di questa calda
"pietra": attraverso questa piccola finestra si possono
rivivere i drammi dei piccoli insetti imprigionati ma anche conoscere le loro
abitudini, l'ambiente in cui vivevano, la vegetazione, il clima e con
l'aiuto della fantasia si può immaginare e ricostruire quell'antico mondo lontano.
|